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Udine – Sanità: pochi mezzi e ritardi. Modica (FdI) “Con la salute dei cittadini non si scherza”

aprile 10th, 2018 | by redazione
Udine – Sanità: pochi mezzi e ritardi. Modica (FdI) “Con la salute dei cittadini non si scherza”
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Matteo Modica

Matteo Modica

Udine – Carenza di personale e mezzi insufficienti, questo il grido di allarme di Matteo Modica, dirigente sindacale e candidato al consiglio regionale per Fratelli d’Italia in tema di sanità. “Lo scorso 8 aprile – racconta Modica –  a Resiutta (UD) si è verificato un grave incidente con 7 feriti come riportato dai media. Leggendo l’articolo, il giornalista afferma che le ambulanze sono giunte da Chiusaforte, Gemona, Tolmezzo e Paluzza, mentre l’auto medica addirittura da Udine. Chilometri alla mano – prosegue il sindacalista – risulta che Chiusaforte dista 8 chilometri, Gemona 21, Tolmezzo 19 e Paluzza 37. L’auto medica avrebbe invece percorso addirittura 55 chilometri per arrivare sul luogo dell’incidente. Distanze abissali se si considera la gravità dell’incidente e sarebbero state ancora di più se si fosse verificato altrove. E’ evidente che esiste un problema così come è un problema che un paziente, ieri, abbia atteso 4 ore per essere dimesso dall’ospedale di Trieste con ambulanza”. Modica continua la  sua disamina raffrontando il numero dei mezzi medicalizzati per il numero di abitanti tra due Regioni che si trovano nelle condizioni opposte: le Marche hanno un rapporto di 1 mezzo ogni 50 mila abitanti con una copertura territoriale di 1 a 303 km quadrati; mentre il Friuli Venezia Giulia deve far fronte alle emergenze sanitarie con un mezzo ogni 205 mila abitanti e con una copertura di un’ambulanza per 1309 kmq.

“Alla luce di questi dati potremmo trarre diverse conclusioni – commenta Modica – ma lascio ai lettori la possibilità di fare le proprie considerazioni, fermo restando che più volte sono stato tacciato di strumentalizzazione perché in qualità di dirigente sindacale reputavo sottodimensionato il fabbisogno di ambulanze nella regione. Per non parlare dei mezzi con medico a bordo, assolutamente insufficienti a coprire l’intero territorio”. Nonostante l’abnegazione del personale medico ed ausiliario, Modica lancia un monito alle istituzioni affinché non sottovalutino una criticità evidente. “Con la salute dei cittadini non si scherza” conclude Modica.

 

FEDERICA BOSCO

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