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Trieste – Sicurezza: secondo caricatore e più risorse, accolto appello del Sap.

agosto 8th, 2018 | by redazione
Trieste – Sicurezza: secondo caricatore e più risorse, accolto appello del Sap.
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Lorenzo Tamaro, segretario provinciale Sap

Lorenzo Tamaro, segretario provinciale Sap

Trieste  – Secondo caricatore  per l’arma e nuove risorse per le forze dell’ordine di Trieste. La battaglia portata avanti dal Sap per mesi sembra aver dato i primi frutti. Un cambiamento che nel 2019 si concretizzerà con l’assunzione di oltre 2000 nuovi agenti e con la fine del blocco del turn over. “Un risultato importante – commenta Lorenzo Tamaro segretario provinciale Sap Trieste – che ci ha visto impegnati nei mesi scorsi al tavolo con l’amministrazione e che auspichiamo possa portare alla dotazione del secondo caricatore non solo gli agenti impegnati su strada, ma a tutti gli operatori di polizia. Ci auguriamo, inoltre – aggiunge Tamaro – che questo nuovo corso possa concretizzarsi con nuovo personale e con uno svecchiamento della categoria in tutto il Paese oltre naturalmente nel nostro capoluogo”. Segnali positivi che non fanno comunque abbassare la guardia al Sap. ” Gli ultimi governi di centrosinistra sono stati colpevoli di gravissime carenze in tema di sicurezza – puntualizza Tamaro – sono stati ciechi e sordi dinnanzi alle evidenti problematiche del Paese, ritenendo la sicurezza una spesa inutile da tagliare. Ora il vento sembra essere cambiato, riteniamo perciò urgente la fornitura di nuove dotazioni, di nuove autovetture, di nuove divise operative e la fornitura di spray al peperoncino (capsicum) e il suo reintegro nei reparti rimasti sprovvisti, ma anche la dotazione del taser, strumento che sarebbe stato certamente utile ed efficace in molti episodi che si sono verificati anche di recente in città. Non solo, per Trieste il Sap richiede l’utilizzo del reparto mobile e del nucleo prevenzione crimine “per lo meno nei periodi di maggiore criticità legati all’immigrazione clandestina derivante dalla “rotta Balcanica – analizza il segretario provinciale – aggregazioni che saranno efficaci per dare una boccata di ossigeno agli operatori di polizia territoriale, insufficienti a fronteggiare un fenomeno di tali proporzioni,  che non sia uno spot pubblicitario o argomento di un articolo di giornale, ma che duri nel tempo”.

FEDERICA BOSCO

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