ANSA ULTIM'ORA

Trieste – Sicurezza: Sap “Primi effetti della paralisi, la barca sta affondando”

agosto 25th, 2017 | by redazione
Trieste – Sicurezza: Sap “Primi effetti della paralisi, la barca sta affondando”
Nord Sud Ovest Est
0
170515 lorenzo tamaro

Lorenzo Tamaro Sap

Trieste – Da nord a sud la gestione dei migranti sembra essere al centro di polemiche tra le forze politiche. Parole dure anche dal Sap (Sindacato autonomo di Polizia) contro ICS in merito alle dichiarazioni del suo presidente Gianfranco Schiavone che nei giorni scorsi aveva additato la polizia come responsabile dei ritardi nella gestione delle pratiche di asilo. “Lo abbiamo da tempo previsto e preventivato ed i primi effetti della “paralisi” dell’apparato sicurezza cominciano a farsi evidenti. – ha rimarcato Lorenzo Tamaro segretario provinciale Sap Trieste –  Lo abbiamo ribadito in tutti modi e da molto tempo. Dal 1989 abbiamo perso il 20% dell’organico, ma nel frattempo immigrazione, terrorismo e criminalità sono incrementate rispetto a quel tempo. Oggi si invoca un maggiore sforzo alle forze dell’ordine, in particolare alla Polizia di Stato (oltretutto sempre più vecchia) per arginare e sperare di risolvere i problemi provocati da politiche, non solo italiane, evidentemente fallimentari, che hanno determinato un problema sul piano sicurezza che è quello attuale nel nostro Paese. Si chiede un maggiore sforzo, sperando magari una soluzione dei problemi, senza però ascoltare gli appelli di chi conosce bene le difficoltà e le carenze del comparto sicurezza”. Una carenza di uomini che nel Nord Est dell’Italia, in una zona di confine, interessata da fenomeni migratori provenienti dalla rotta dei Balcani spesso si è fatta sentire, come ha più volte sottolineato proprio il Sap “Ci spiace leggere che il responsabile dell’ICS alzi il dito accusatorio contro la Questura di Trieste, oggi impegnata fra l’altro a garantire al cittadino controlli straordinari del territorio utilizzando sempre lo stesso personale dato che la Polizia viene distolta da altri compiti altrettanto importanti proprio per la prevenzione e la repressione di reati che garantiscono la sicurezza del cittadino. – ha aggiunto Tamaro –  Vorremmo sentire dal responsabile dell’ICS parole di appoggio e solidarietà piuttosto che critiche alla Polizia di Stato viste le condizioni in cui gli operatori di polizia sono ormai costretti a lavorare. Crediamo sarebbe più utile che tale istituzione pensasse maggiormente a seguire i suoi ospiti nel percorso di integrazione piuttosto che criticare l’operato degli altri. Un maggiore controllo e attenzione ai propri ospitati concorrerebbe nella prevenzione di terribili ed odiosi reati commessi da alcuni dei loro”.

                                                                                                                                                       FEDERICA BOSCO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *