ANSA ULTIM'ORA

Stefano Piazza (Libero) minacce di morte islamiche: “Vado avanti”. Galimberti (Pres. OgL) “Massima collaborazione internazionale”

settembre 12th, 2018 | by redazione
Stefano Piazza (Libero) minacce di morte islamiche: “Vado avanti”. Galimberti (Pres. OgL) “Massima collaborazione internazionale”
Bar Italia
0

Giornalista minacciato da un estremista islamico. Per la prima volta un giornalista italiano, firma di Libero, Stefano Piazza, scrittore ed esperto di terrorismo, già autore di Allarme Europa e Il mondo dopo lo stato islamico, si è visto recapitare via facebook un messaggio di morte per aver scritto un articolo in occasione dell’anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre e pubblicato su Il Corriere del Ticino.  “Non ci combatta altrimenti può fare la fine dei dipendenti di Charlie Hedbo giustamente puniti con la morte” questo uno stralcio della lunga missiva. Il mittente, Peter Gebhardt, reclutatore di estremisti islamici, che ha prefigurato per lui “la fine dei dipendenti di Charlie Hebdo” ha invitato, con un testo inquietante già al vaglio della magistratura, il giornalista a non attaccare l’islam. “Buongiorno Signor Piazza – scrive Gebhardt – con attenzione ho seguito i vostri articoli soprattutto quello di oggi sul 11 settembre. Quello che lei chiama complottisti fanno in vero parte dei fatti, nulla dire contro che è stato un atto di terrorismo, ma qui si può tranquillamente dire che è stato un atto da parte del sionismo-ebraico. (il vero pericolo ad giorno d’oggi) Mi dire perché? Abbiamo i fatti provati e tante altre le prove. So che lei con il suo lavoro contro l’islamismo non farà molta strada né la condurrà alla vittoria, anzi perderà” – si legge ancora nella missiva di Gebhardt comprensibile nei contenuti nonostante un italiano sgrammaticato. Parole dure che lasciano poco all’interpretazione e che si concludono con una minaccia neppure velata.  “Non è la prima volta che ricevo minacce da fanatici islamici – racconta Piazza – questa volta è più consistente, ma non mi faccio intimidire, io vado avanti. Sono consapevole che ciò che scrivo possa dare fastidio a queste persone che non sono islamici, ma malati e fanatici. Purtroppo, queste cose accadono grazie al buonismo e al politicamente corretto che continuiamo a tollerare. Non conosco questa persona, so che è un convertito e questo rende ancor più preoccupante la questione, ma non non intendo per questo fermarmi, anzi continuerò a fare il mio lavoro come ho sempre fatto, esprimerò le mie opinioni, racconterò i fatti che documenterò con cifre e rapporti, non intendo indietreggiare di un millimetro, ho deciso di sporgere una denuncia penale, ho dato mandato all’avvocato Pierluigi Pasi di patrocinarmi e sarà quindi la magistratura a stabilire se, nel caso specifico, ci possano essere gli estremi perché venga punito dal codice penale”. Nel frattempo, anche l’ordine dei giornalisti lombardi presso cui Stefano Piazza è iscritto intende esprimere la solidarietà al collega. Il presidente Alessandro Galimberti dichiara “grave preoccupazione” per le minacce di morte indirizzate al collega Piazza ed esprime “vicinanza e solidarietà. “E’ necessario il massimo impegno delle autorità e della magistratura e la massima collaborazione internazionale per garantire la sicurezza dei colleghi che si occupano dei legami oltre frontiera del terrorismo di matrice islamica”.

FEDERICA BOSCO

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *