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Sos per operatori sanitari; contro le aggressioni il gruppo Consulcesi lancia il telefono rosso.

dicembre 6th, 2018 | by redazione
Sos per operatori sanitari; contro le aggressioni il gruppo Consulcesi lancia il telefono rosso.
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Per combattere le aggressioni agli operatori sanitari da oggi è attivo il telefono rosso. L’iniziativa, lanciata da Consulcesi group, leader nel settore della formazione e di supporto legale ai medici, è la prima risposta concreta ad una escalation inarrestabile di cui non si conoscono neppure bene le dimensioni. Secondo i dati FIASO (Federazione di Asl e Ospedali) infatti in 2 casi di aggressione su 3 non viene presentata alcuna denuncia. Spesso per paura di ritorsioni, ma anche a causa del senso di sfiducia e rassegnazione ormai generalizzato negli operatori sanitari costretti a lavorare praticamente in trincea. Il caso della dottoressa di Crotone brutalmente aggredita a colpi di cacciavite è solo l’ultimo di una lunga scia di violenza che sempre più spesso coinvolge medici e paramedici, in particolare al pronto soccorso. “Gli ospedali italiani sono ormai un vero e proprio Far West, – commenta Massimo Tortorella Presidente del gruppo Consulcesi – i nostri medici non sono più al sicuro” Una situazione di incertezza e di terrore che emerge nelle statistiche e che ha spinto proprio il gruppo ad attivarsi in numerose campagne di sensibilizzazione e di informazione per denunciare la gravità della situazione e con corsi di formazione e di supporto legale per le aziende ospedaliere. “La dottoressa di Crotone, come tanti suoi colleghi, non è stata vittima dell’imprevedibilità di uno scatto d’ira – continua Tortorella – ma di un desolante contesto dove i medici sono lasciati soli e inascoltati. Proprio per questo, abbiamo deciso di lanciare il ‘telefono rosso’, un pronto soccorso telefonico per la violenza in corsia. Chiamando gratuitamente il numero 800620525 attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, i camici bianchi che si sentono in pericolo o hanno subìto aggressioni e minacce, anche tramite social network, potranno trovare supporto umano e legale, con la possibilità di rimanere del tutto anonimi. A fianco del Tribunale del Malato, – conclude Massimo Tortorella – è il momento di istituire un vero e proprio Tribunale del Medico perché le vittime delle inefficienze del Sistema Sanitario Nazionale non sono solo i pazienti, ma anche chi è costretto a lavorare in condizioni di disagio, sovraffollamento, mancanza di personale e senza le misure minime necessarie per la sicurezza”. Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli che lancia un appello al Governo “Chiediamo un atto concreto affinché il  Disegno di Legge sulla violenza contro gli operatori sanitari, attualmente fermo in Commissione Igiene e Sanità del Senato, arrivi a compimento  in modo da renderlo immediatamente esecutivo o, in alternativa, venga inserito un emendamento sulla materia all’interno della Legge di Bilancio, prevedendo la possibilità di procedere d’ufficio contro gli aggressori, che scatterebbe in automatico se i medici fossero sempre considerati pubblici ufficiali”

FEDERICA BOSCO

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