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Salerno – Parte dal sud la riscossa di Forza Italia. Acocella “la competenza può fare la differenza ”

dicembre 5th, 2018 | by redazione
Salerno – Parte dal sud la riscossa di Forza Italia. Acocella “la competenza può fare la differenza ”
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Innovazione, sviluppo, lavoro:  intorno a questi tre elementi deve ricostruire la propria credibilità Forza Italia nel sud. Ne è convinto Vittorio Acocella, componente del direttivo di Forza Italia Salerno che sta lavorando alacremente per ridare ossigeno ad un partito in forte difficoltà. “E’ ora di fare qualcosa – Non si arrende Acocella ad un destino di agonia per il partito di Berlusconi – le nostre percentuali rispetto al nord sono alte – rimarca quasi a voler dare una spinta emotiva a tutto il gruppo – alle politiche abbiamo avuto il 22 per cento  e quindi ci sono le condizioni per poter ritornare ad essere competitivi, a patto di fare i dovuti accorgimenti per fronteggiare  il “nemico” che non è più Pd, con cui c’è sempre stata una rivalità storica, ma il movimento 5 stelle”. Il partito del campano Di Maio in terra amica ha fatto man bassa conquistando tutti i seggi, tranne uno, guarda caso proprio in provincia di Salerno e proprio da questa roccaforte gli azzurri stanno cercando di rimettere in sesto il plotone per ritornare a vincere.  Un obiettivo che, se in questo momento potrebbe apparire solo un azzardo, per “l’ingegnere” Acocella ha delle fondamenta solide.

“Per affinare le armi occorre fare un’analisi del momento politico – prosegue – Oggi i temi da affrontare in Campania sono il lavoro e la sussistenza. Immigrazione e tasse poco interessano a chi non riesce ad arrivare a fine mese e a trovare un’occupazione, per questo motivo la Lega qui non ha raccolto molti consensi, mentre il movimento cinque stelle ha avuto un plebiscito. Si è trattato essenzialmente di un voto di protesta e al tempo stesso di consenso verso chi ha saputo fare promesse e ridare speranza alla gente. Poco importa se poi il reddito di cittadinanza non si farà o sarà costantemente rimandato, la gente ha bisogno di crederci per andare avanti e finché non riusciremo a trovare una chiave di comunicazione efficace con proposte serie e soprattutto vere, non riusciremo a colmare il gap.

Quali possono essere i tasti giusti da toccare per arrivare alla gente?

Innanzitutto, occorre creare una classe dirigente giovane, nuova che abbia dai trenta ai quarant’anni, come quella pentastellata, ma con un valore in più: la competenza. Gli altri due elementi imprescindibili sono: il merito e la coerenza. Perché se un tempo si faceva poca attenzione a questi aspetti, oggi per merito dei social network si ha una visione più capillare, si sa tutto e si conosce tutto dei politici e soprattutto si percepisce la loro coerenza oltre che dalle parole, dai fatti.

Come è cambiato il palcoscenico politico?

Con le ultime elezioni politiche il sud è diventato l’ago della bilancia. Infatti, se al nord la coalizione di centrodestra è maggioritaria, la vittoria schiacciante del movimento 5 stelle avuta al sud è stata tale per cui anche se oggi la Lega è in crescita e il movimento 5 stelle in calo, non è sufficiente per ribaltare la situazione ai seggi ed arrivare ad un governo di centrodestra.

Che in termini pratici cosa significa?

E’ essenziale vincere nei collegi del sud. Infatti, che al nord il centrodestra abbia un consenso del 70 % poco importa ai fini del governo se si perdono tutti i collegi del sud. In caso di elezioni anticipate, anche una vittoria di una coalizione di centrodestra potrebbe non bastare per fare il governo, ma sarebbe sempre necessario l’appoggio dei 5 stelle. Questo è ben chiaro a Salvini perciò non c’è la volontà da parte sua di ritornare al voto anticipato, per il momento.  E a sud solo Forza Italia, o il partito che potrebbe nascere, può ribaltare la situazione purché, come ho detto, faccia della competenza il valore aggiunto di della nuova classe dirigente”.

FEDERICA BOSCO

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