ANSA ULTIM'ORA

Roma – Riforma agroalimentare: Coldiretti “Indagini più adeguate e pene più severe per fermare business da 21,8 miliardi euro”.

dicembre 4th, 2017 | by redazione
Roma – Riforma agroalimentare: Coldiretti “Indagini più adeguate e pene più severe per fermare business da 21,8 miliardi euro”.
Eco News
0

Roma – Indagini adeguate e sistema punitivo più severo, la riforma agroalimentare approvata dal consiglio dei Ministri sul disegno di legge presentato dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, sta riscuotendo parecchi consensi. Ad esprimere il proprio apprezzamento anche Coldiretti che ha sempre sostenuto da vicino l’Osservatorio Agromafie il cui presidente del comitato scientifico Giancarlo Caselli, presiede anche la commissione che ha avanzato le proposte per le nuove norme in materia di reati agroalimentari. “L’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più’ pericolosa la criminalità nell’agroalimentare dove sviluppa un business da 21,8 miliardi di euro in aumento del 30% nel 2017 – commentano alla Coldiretti –  che va quindi contrastato con un sistema punitivo e di indagine più adeguato, come opportunamente previsto dalla riforma delle norme a tutela dei prodotti alimentari. La malavita si appropria di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano soffocando l’imprenditoria onesta ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza alimentare”. Il 68% degli italiani, ovvero due su tre, temono per la qualità del cibo ingerito e degli effetti che questi possono avere sulla salute a lungo termine. Non solo, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ L’Italia deve tutelare i primati internazionali conquistati nella qualità alimentare, dal maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario con 292 prodotti Dop/Igp, alla leadership europea nel biologico con 60 mila imprese che lo coltivano, ma anche il primato nella sicurezza alimentare mondiale con la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare Ogm. “Proprio per questo – continua Coldiretti – l’Italia deve porsi all’avanguardia in Europa nelle politiche rivolte alla rintracciabilità con l’etichettatura di origine degli alimenti e nell’azione di contrasto alle alterazioni e sofisticazioni degli alimenti. Va quindi sottolineata con soddisfazione – conclude la Coldiretti – la volontà con l’approvazione della riforma di procedere ad un aggiornamento delle norme penali, risalenti agli inizi del 1900, attraverso un’articolata operazione di riordino degli strumenti esistenti e di adeguamento degli stessi ad un contesto caratterizzato da forme diffuse di criminalità organizzata che alterano la leale concorrenza tra le imprese ed espongono a continui pericoli la salute delle persone”.

                                                                                                                                                                                                       FEDERICA BOSCO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *