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Montalto di Castro (vt) – I ragazzi a scuola di legalità e sicurezza

maggio 26th, 2018 | by redazione
Montalto di Castro (vt) – I ragazzi a scuola di legalità e sicurezza
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Montalto di Castro (vt) – Il Progetto “Legalità e sicurezza” avviato con le scuole di Montalto di Castro e di Pescia ha l’obiettivo di gettare le basi per costruire l’identità del futuro cittadino: responsabile, consapevole e competente; un cittadino in grado di discriminare e valutare, oggi come bambino e domani come adulto.  “La parola legalità racchiude in sé molteplici significati, – spiega Assunta Olimpieri docente Di Montalto di Castro – il più evidente dei quali è il  rispetto delle Leggi. Ma il rispetto delle Leggi, quelle istituzionali,  da piccoli,  passa attraverso il rispetto delle regole che disciplinano i rapporti all’interno di quegli ambienti in cui il bambino si trova a vivere ogni giorno: famiglia, scuola, palestra, giardini, strada…” I grandi cambiamenti passano dalle piccole cose: “prima di tutto, allora,  da una organizzata e realizzata vita nel gruppo classe – riprende la docente – istituzionalizzare le pratiche di legalità al proprio interno per trasferirle poi nell’extra-scuola. Imparare che le regole sono buone e necessarie per il benessere personale e del gruppo,  che aiutano a riconoscere ed evitare situazioni di rischio e pericolo  e ci portano ad assumere comportamenti responsabili per l’altrui e la propria incolumità”. Da qui la scelta di affrontare nell’ambito del Progetto rivolto alla Scuola Primarie, i temi delle norme di comportamento in caso di calamità naturali e, per i più grandi, la formazione di una coscienza critica che si esprime nel binomio legalità/libertà.  “Tutte le attività, svolte per classi parallele, sia per gli alunni di Montalto che di Pescia, hanno privilegiato la dimensione ludico-esperienziale per un apprendimento significativo, efficace e duraturo. – aggiunge l’insegnante – Il gioco risulta essere esperienza complessa e coinvolgente, non solo perché attiva il soggetto globalmente, ma soprattutto perché gli permette di partecipare, di essere protagonista, di apprendere attraverso la pratica e il divertimento, in modo costante e naturale, accrescendo le proprie conoscenze e competenze” . Per gli alunni delle classi prime è stato individuato il tema dell’educazione stradale con il Tappeto Stradale,  un gioco proposto dalla Polizia Stradale che ha consegnato ad ogni allievo, al termine dell’attività, la Patente del bravo pedone, un attestato come testimonianza dell’esperienza vissuta. Gli alunni delle classi seconde, invece, hanno accolto nelle loro aule i volontari della Protezione Civile, che dopo aver presentato le finalità e le attività svolte da questo corpo, hanno proposto ai bambini un cortometraggio e un gioco interattivo intitolato “Civilino e l’incendio”, per illustrare le principali norme di prevenzione e di comportamento in caso di incendio. Al termine del gioco ogni bambino ha ricevuto l’attestato di partecipazione “Volontario per un giorno”.  Esperienza in spiaggia, con il personale della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera,  per acquisire nozioni di legalità e sicurezza in mare per gli alunni delle classi terze, anteprima dell’operazione “Mare sicuro 2018” condotta dalla Direzione Marittima del Lazio. I ragazzi hanno assistito alla simulazione di un salvataggio in mare, con l’impiego di un battello veloce e di unità cinofile. E ancora,  l’incontro con gli operatori dell’associazione Upupa, per spiegare ai bambini l’importanza del rispetto dell’ambiente marino. Gli alunni, impegnati nella pulizia di un tratto di spiaggia, produrranno dei disegni che verranno  utilizzati, in seguito,  per la realizzazione di manifesti da affiggere sulle spiagge, per ricordare a tutti le buone regole di comportamento. Ancora la sicurezza stradale, questa volta rivolta ad autisti, passeggeri, ciclisti e pedoni , per gli alunni delle classi quarte, nell’incontro con i Vigili Urbani di Montalto: uso delle cinture e dei cellulari (la maggior parte degli incidenti è provocato proprio dall’uso improprio dei cellulari in macchina), le soste e i parcheggi…Tanti consigli e norme di comportamento ed un messaggio importante per i ragazzi: “Fate tesoro di questi consigli e riportateli ai vostri genitori”. Un invito, dunque, rivolto anche agli adulti perché siano i primi a rispettare le regole e si pongano come modello positivo da imitare. Tema più impegnativo per gli alunni delle classi quinte e delle classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado, che hanno assistito ad una conferenza dell’Associazione “Quote Merito”:  Competenza, merito e legalità. “Partendo dal motto  “Non importa che sia un uomo o una donna, ciò che conta è che sia una persona competente e onesta”, il messaggio è che le regole funzionano se incontrano coscienze critiche, responsabili, capaci di distinguere, di scegliere, di essere coerenti. – riprende Assunta Olimpiera –  La cultura e l’istruzione sono alcuni degli strumenti per poter formare menti critiche e libere: il merito e la competenza vanno valorizzati in tutti i settori, come risorse per il miglioramento della società e la costruzione di una giustizia sociale. Il bene e il giusto partono dai nostri comportamenti, dai piccoli gesti quotidiani, dall’attenzione per gli altri – soprattutto se più deboli o meno dotati – dalla disponibilità a condividere, dall’impegno nello studio e nel conoscere, dal rifiuto delle semplificazioni e delle scorciatoie, che promettono un benessere fittizio e vuoto. Allora questo incontro si pone al centro di un discorso più ampio che valorizza la dignità della persona e rivaluta uno dei più beni più preziosi per l’uomo: la libertà. La speranza è che, al termine di questo percorso, le parole ricorrenti del Progetto, legalità, sicurezza, rischio, pericolo, onestà, rispetto, impegno, responsabilità, dignità, libertà, società, giustizia, partecipazione, merito… siano entrate a far parte del vocabolario dei nostri studenti e che pian piano si riempiano di significato, come  gocce vitali  di quel mare di esperienze che è la vita e contribuiscano  alla formazione di un uomo e di un cittadino artefice e protagonista della propria vita , in grado di pensare, agire e costruire un mondo migliore”. 

FEDERICA BOSCO 

 

 

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