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Molte adesioni al Master in Intelligence dell’Università della Calabria. Caligiuri “forte interesse in Puglia e Sicilia”

novembre 7th, 2018 | by redazione
Molte adesioni al Master in Intelligence dell’Università della Calabria.  Caligiuri “forte interesse in Puglia e Sicilia”
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RENDE – Si è riunita la commissione scientifica del Master in Intelligence dell’Università della Calabria promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società e composta da Mario Caligiuri, Alberto Ventura e Luciano Romito, approvando la graduatoria degli ammessi all’ottava edizione del master di II livello in Intelligence.
“Quest’anno – ha dichiarato Caligiuri – abbiamo confermato le richieste di partecipazione pervenute l’anno scorso con una forte incidenza dalla Puglia e dalla Sicilia, sintomo della capacità di attrazione del nostro corso di studi anche per studenti provenienti dal resto del Mezzogiorno. Inoltre, questi dati sono particolarmente significativi poiché si aggiungono a quelli registrati dal corso di laurea magistrale in Intelligence, primo del genere ad essere attivato nel nostro Paese, e le cui lezioni sono già iniziate il 1 ottobre”.
Entro il 15 novembre 2018 i candidati ammessi a frequentare il master avranno la possibilità di perfezionare l’iscrizione per la frequenza delle lezioni che cominceranno sabato 24 novembre 2018 alle ore 9 presso l’aula “Caldora” con una cerimonia a cui parteciperanno, tra gli altri, il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci e il Vice Direttore della Scuola di Formazione del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica Marco Gerometta.

La graduatoria degli ammessi è consultabile all’indirizzo
http://www.unical.it/portale/portalmedia/bandi/2018-11/graduatoria%20intelligence.pdf.

Unico in Italia, l’ateneo calabrese, che ha sede a Rende, già da tempo  sviluppa studi e qualifica personale nel settore della sicurezza. Nel 2007 per la prima volta la materia “Intelligence” è stata inserita all’interno dell’insegnamento di teorie e tecniche della comunicazione pubblica, per arrivare nello stesso anno a varare il primo master in Intelligence in Italia. L’anno successivo è stato promosso il primo centro di studi accademico dedicato al settore, orientandolo soprattutto al contrasto della criminalità organizzata. Nel 2009 è nata una collana editoriale collegata al progetto scientifico e nel 2010 sono stati aggiunti seminari ed incontri, fino ad arrivare all’aprile 2016 a Roma dove presso la conferenza dei Rettori è stato proposto in un seminario di fare diventare l’Intelligence materia di studio in Italia, come accade per altro già in molti Paesi. Delle circa 60 domande pervenute, quest’anno ne sono state accolte 20.  Le materie di studio sono analisi del rischio, business intelligence, lingua araba, privacy, diritto della sicurezza e valutazione del rischio di impresa. Al termine del triennio gli studenti saranno specialisti della sicurezza e  potranno collocarsi sia in enti pubblici che in aziende private.

FEDERICA BOSCO

 

 

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