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Milano – Da EHMA la prima certificazione per direttore d’hotel.

novembre 28th, 2017 | by redazione
Milano – Da EHMA la prima certificazione per direttore d’hotel.
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MILANO – Primi nella certificazione del direttore d’albergo. L’Associazione EHMA (European Hotel Managers Association) composta da 411 General Manager che gestiscono i più prestigiosi hotel Europei e rappresentano 300 hotel nel mondo, si è posta quest’anno come apripista di un progetto che ha l’ambizione di certificare delle figure professionali altamente qualificate che possano diventare punti di riferimento e sinonimo di qualità nel settore. Il progetto è stato realizzato dal Comitato Rapporti con le Istituzioni coordinato da Palmiro Noschese (Managing Director Italy Meliá Hotels International), che del progetto è l’ideatore. Il Comitato è composto da Giuseppe De Martino (Direttore Generale Sheraton Roma Hotel & Conference Center), Emiliano Fucarino (Cluster General Manager Starhotels), Cinzia Montelli (Direttore Generale Capovaticano Resort Thalasso & Spa MGallery by Sofitel), Aniello Ottiglio (Top Team Srl) e Danilo Zucchetti (Villa D’Este Hotels) con il supporto del Delegato Nazionale Ezio A. Indiani. Il percorso passa attraverso varie fasi:dalla definizione della professione innanzitutto, il che consente l’adozione di un sistema comune di misura e di riferimento, strumento fondamentale per accedere alla normazione e quindi alla certificazione vera e propria, alla definizione degli standard di servizio, fino alla pianificazione degli obiettivi e della gestione del controllo operativo. “Abbiamo chiesto aiuto a Franco Fontana di Interteck leader mondiale nella certificazione con oltre 1.000 sedi nel mondo, oltre 45.000 dipendenti e quotato alla Borsa di Londra. – spiega Palmiro Noschese – durante questo percorso abbiamo stabilito gli obiettivi di base che abbiamo presentato lo scorso marzo, primi in Europa, a Marbella. In Italia il turismo oggi vale il 10% del Pil, l’intenzione è far crescere il settore e la professionalità coinvolgendo anche nel progetto le scuole per la formazione e Regione Lombardia”. “Entro marzo o aprile prossimi verrà approvato il percorso per il riconoscimento della certificazione a livello europeo – aggiunge Franco Fontana – a quel punto chi ha già ricevuto la certificazione (5 general manager fino ad oggi e altri entro dicembre) verranno adeguati alla normativa”. Nel documento progettuale sono state delineate le regole di base che definiscono la figura del general manager d’albergo. Custode degli standard di servizio, costituisce la figura apicale all’interno dell’hotel, sovraintendendo in pratica a tutta la gestione alberghiera. Il direttore d’albergo di fatto garantisce le proprie competenze per raggiungere il risultato; è parte attiva nella crescita dei propri collaboratori; controlla i processi operativi, amministrativi e commerciali. In sintesi sono sei le macro aree di intervento del General Manager: visione globale; organizzazione generale; gestione delle Human Resources; leadership; pianificazione degli obiettivi; gestione del controllo operativo. Per la certificazione  viene effettuata un’analisi del CV e quindi dei ruoli ricoperti aldilà dell’anzianità di servizio; seguono un esame scritto sui contenuti EHMA nella norma proprietaria ed un esame orale di approfondimento delle esperienze lavorative maturate nel ruolo. In questa fase di sperimentazione è possibile certificare i direttori soci EHMA per tarare lo strumento. Durante la recente riunione del Chapter Italiano tenutasi al Forte Village Resort, in Sardegna, sono stati infattificati i primi cinque soci: Ezio Indiani, General Manager Hotel Principe di Savoia di Milano; Lorenzo Giannuzzi, Managing Director Eleganzia Hotels/Forte Village; Johanna Fragano, Tesoriere EHMA; Giuseppe Mariano, General Manager Vestas Hotels & Resorts Lecce, e lo stesso ideatore del progetto Palmiro Noschese, Managing Director Italy Meliá Hotels International. La certificazione che ha un costo di circa 300 euro per i soci EHMA e 600 per gli altri operatori,  non è un sistema di accesso al mondo del lavoro, non è rivolta a chi vorrà fare il General Manager, ma a coloro che hanno già ricoperto o ricoprono tale ruolo. Non è un sistema di misurazione delle conoscenze, abilità o competenze bensì di conferma della professionalità che utilizza come parametro di riferimento il documento sviluppato da EHMA. Gli esaminatori sono di pari grado, persone già certificate che sono state qualificate come esaminatori e che quindi comprendono il linguaggio professionale dei candidati. Perché dunque certificarsi? Ci sono cinque buonissimi motivi: confermare le proprie competenze e il proprio ruolo; favorire la crescita dei GM del domani; contribuire ad elevare la professionalità e il ruolo di GM; avere una professionalità internazionalmente riconosciuta; contribuire alla crescita economica nella piazza in cui si opera. Il GM certificato gode di una rafforzata fiducia da parte dei clienti; si pregia di un elemento distintivo che lo differenzia dalla concorrenza; espande il proprio mercato e promuove la propria immagine; può dichiarare la propria professionalità non in modo autoreferenziale ma attraverso una certificazione. La certificazione è personale e non è legata alla struttura in cui si opera. Per tre anni la professionalità è certificata a livello italiano ed europeo e la qualifica è mantenuta continuando a lavorare come GM ed effettuando una formazione continua. Quando il progetto sarà norma la figura del direttore d’albergo entrerà a far parte di un albo pubblico accanto alle altre libere professioni.

                                                                                                                                                                                FEDERICA BOSCO

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