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Milano – Bit: Cibo italiano “piatto forte” del turismo.

febbraio 13th, 2018 | by redazione
Milano – Bit: Cibo italiano “piatto forte” del turismo.
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Milano – Anche in vacanza gli italiani non rinunciano alla buona tavola. I turisti italiani e stranieri spendono per cibo e bevande circa 26 miliardi di euro su un totale di 75 miliardi del fatturato turistico complessivo annuale. E’ quanto emerso dall’analisi fatta da Coldiretti in occasione della Bit (Borsa internazionale del turismo) in corso in queste ore a Milano. Circa un terzo della spesa degli italiani in vacanza in Italia è destinato infatti  alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. Un dato che va ad avvalorare la qualità dei prodotti made in Italy nell’anno del cibo italiano nel mondo. L’alimentare è la principale voce del budget delle vacanze anche per gli stranieri che arrivano in Italia per le vacanze. Un dato emerso dalle ripetute indagini di mercato fatte da Bocconi, Coldiretti, Ixè e Ipsos che ha superato persino quella dell’alloggio e complessivamente si stima che, tra il consumo di pasti nella ristorazione (14 miliardi) e l’acquisto di prodotti alimentari nei negozi e nei mercati (12 miliardi),L’offerta enogastronomica rappresenta ormai una primaria motivazione di viaggio in Italia con quasi uno straniero su quattro (23%) che riconosce nell’Italia il Paese della buona cucina, il 16% ai monumenti a pari merito con la moda, il 15% della pittura/scultura e il 7% del design e il 5% della musica e del teatro. E il 59% dei turisti stranieri continua a comprare prodotti italiani una volta rientrato in patria, una tendenza  che riguarda il 25,9% dei visitatori francesi, il 22,5% di quelli tedeschi e il 16,9% di quelli del Regno Unito. Mentre il 36% degli italiani in vacanza acquista prodotti alimentari tipici come souvenir da riportare a casa o da regalare ad amici e parenti. Una tendenza che assegna all’Italia la leadership nel turismo enogastronomico grazie a quasi 60 mila aziende agricole biologiche, ma anche su 293 specialità Dop/Igp registrate a livello comunitario, 523 vini Docg, Doc e Igt e 5047 prodotti tradizionali. Un tesoro custodito nelle aziende agrituristiche che hanno superato la storica soglia di 13 milioni di presenze nel 2017 nelle quasi 23 mila imprese agrituristiche senza dimenticare la rete di diecimila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino. Gli elementi che rendono appetibile il turismo enogastronomico sono essenzialmente la tranquillità, i servizi legati al Wellness e al trekking naturalistico, gli sport e i percorsi culturali, anche se la qualità dell’alimentazione resta l’elemento più importante.

                                                                                                                                                                                                  FEDERICA BOSCO

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