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Medici Italiani sfidano la Brexit. Massimo Tortorella (Consulcesi Group) “Non cervelli in fuga, ma ambasciatori del sapere italiano nel mondo”

dicembre 4th, 2018 | by redazione
Medici Italiani sfidano la Brexit. Massimo Tortorella (Consulcesi Group) “Non cervelli in fuga, ma ambasciatori del sapere italiano nel mondo”
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Non medici in fuga, ma ambasciatori del sapere italiano nel mondo grazie ad una formazione ed una competenza tra le prime a livello internazionale.  Ad analizzare il fenomeno da un’altra prospettiva, è  Consulcesi Group, società leader nella formazione  d’eccellenza dei medici italiani che, con il suo Presidente, Massimo Tortorella,  ha presenziato all’Annual Scientific Meeting of the Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), organizzato presso l’Italian Institute of Culture (ICI) di Londra, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Londra. Un appuntamento annuale che dal 1997 è il punto di riferimento per i medici italiani in Gran Bretagna e che quest’anno ha incentrato l’attenzione sulle  possibili conseguenze della Brexit in termini di relazioni tra Italia e UK proprio nel campo dell’istruzione, sanità, ricerca e scienza.

“Noi siamo da sempre al fianco dei medici lungo tutto il loro percorso formativo: sostenendo e tutelando gli aspiranti studenti di Medicina, così come gli specializzandi e i professionisti”, ha commentato Massimo Tortorella. “È riduttivo – spiega Tortorella – considerare i medici all’estero dei ‘cervelli in fuga’. In realtà, sono gli ambasciatori del sapere italiano nel mondo, e rappresentano l’healthcare network del futuro. In particolare, attraverso i servizi legati alla formazione offerti da Consulcesi Club, noi siamo in campo attivamente per renderli più aggiornati e competitivi anche all’estero”. Oggi sono 620 i medici italiani che operano in Inghilterra e si prevede che entro il 2020 siano circa tremila, nonostante la Brexit. Le ragioni di una scelta oltre frontiera non sarebbero solo di natura economica – anche se in Inghilterra gli stipendi per un medico di famiglia possono arrivare a 140 mila euro lordi, oltre 100 mila in Francia, 130 mila in Germania, da 180 mila a 250 mila negli Stati Uniti – ma anche un maggiore riconoscimento delle notevoli capacità dei nostri professionisti della sanità.

Proprio ai medici italiani protagonisti in UK per la qualità del lavoro portato avanti nelle strutture pubbliche e private, in uno dei contesti professionali più competitivi del mondo, è  dedicato l’Annual Scientific Meeting of the Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), organizzato presso l’Italian Institute of Culture (ICI) di Londra, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Londra. Durante l’incontro, che si è tenuto nei giorni scorsi, il Presidente di IMSOGB, Professor Sergio Bonini, ha annunciato il rinnovo della partnership tra l’Italian Medical Society of Great Britain e Consulcesi Group, realtà leader nella tutela dei diritti dei medici e nei servizi alla loro professione, che ha destinato ai camici bianchi italiani in Inghilterra servizi esclusivi soprattutto nel campo della formazione.

I medici italiani oggi sono molto richiesti in Europa (Inghilterra, Belgio, Scozia, Olanda), ma anche in  Arabia Saudita, Qatar, Siria, Libia, Iraq, Sudan e Somalia, oltre che  Africa e Sud America.

FEDERICA BOSCO

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