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Lavoro – Cresce occupazione in agricoltura. Con 55 mila giovani Italia leader in Europa.

ottobre 20th, 2018 | by redazione
Lavoro – Cresce occupazione in agricoltura. Con 55 mila giovani Italia leader in Europa.
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Più giovani in agricoltura e con maggiori prospettive di occupazione. Questo il dato più significativo emerso durante il Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione che si è tenuto a Cernobbio durante il Salone della creatività Made in Italy. In controtendenza alla disoccupazione giovanile cresce dunque del 5% nel 2018 il numero di imprese agricole italiane condotte da under 35 che vedono nel Made in Italy nuove e interessanti prospettive di futuro, dai campi alla tavola, portando l’Italia al vertice in Europa per numero di aziende condotte da giovani.

 Una vera e propria rivoluzione che ha portato ad avere in Italia il  70 per cento delle imprese giovani impegnate in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, fino all’agricoltura sociale (per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti), alla sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Senza dimenticare l’impegno a difesa della biodiversità con il 25% degli agricoltori custodi che hanno salvato 311 prodotti e razze animali dal rischio di estinzione grazie ai sigilli di Campagna Amica under 40. Il risultato è che le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento  e il 50 per cento di occupati in più per azienda.

 “La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – sottolineano a  Coldiretti – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Lo dimostra il fatto che oltre otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura con la percentuale che sale addirittura all’86,2% se si considerano i soli genitori laureati. Sempre l’analisi Coldiretti/Censis emerge anche che appena il 5,4% delle mamme e dei papà sarebbe contrario a vedere il figlio in campagna mentre il restante 12,5% non prende posizione”.Una diversa visione del mondo del lavoro che inevitabilmente si è trasferita anche nelle scelte relative al percorso scolastico. Negli ultimi 7 anni, infatti, gli studenti italiani hanno preso d’assalto la facoltà di Agraria che fa registrare un aumento del 14,5% delle iscrizioni, in netta controtendenza rispetto al calo generale degli universitari. “L’agricoltura è tornata ad essere un settore strategico per la ripresa economica”, ha affermato Maria Letizia Gardoni delegata dei giovani della Coldiretti “perché le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole fare impresa con idee innovative che per chi vuole trovare un’occupazione anche temporanea per fare un’esperienza a contatto con la natura”. “I giovani hanno capito che l’Italia per crescere deve puntare su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l’arte, il cibo e la cucina” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, “è in atto un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale. Il mestiere della terra è la nuova strada del futuro per le giovani generazioni”. La vera novità, rispetto al passato, non è rappresentata dai giovani, figli di contadini, che scelgono di occuparsi della terra, ma di coloro che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione.

FEDERICA BOSCO

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