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Il Tigullio fa la conta dei danni. Rapallo, Portofino, Santa Margherita e Zoagli in ginocchio.

ottobre 30th, 2018 | by redazione
Il Tigullio fa la conta dei danni. Rapallo, Portofino, Santa Margherita e Zoagli in ginocchio.
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E65A986A-FECC-44FB-8ADE-30D2977C302144F15F57-D534-4833-9D51-26A30FAB03AC7B93EBDF-A528-41E6-94C0-DC7BF8441B11Un evento meteorologico senza precedenti, con la forza del mare che si è abbattuta con un impeto inaudito colpendo indistintamente tutta la Liguria – da Ventimiglia a Sarzana – e lasciando il Tigullio Occidentale in ginocchio. Questa mattina, al risveglio, i danni riscontrati a Rapallo, Santa Margherita Ligure, Portofino e Zoagli sono ingenti, pur se con lato positivo di enorme rilevanza: non si contano feriti.

A fare la conta dei disagi, i sindaci Carlo Bagnasco, Paolo Donadoni, Matteo Viacava e Franco Zocca durante la riunione del COM (Centro Operativo Misto, struttura operativa della protezione civile che coordina le attività in caso di emergenza) del distretto tigullio Occidentale, di cui Rapallo è capofila. Presente il vice prefetto di Genova Anna Aida Bruzzese, che ha ascoltato il resoconto dei primi cittadini prima di mettersi al lavoro con le forze dell’ordine, pubbliche assistenze e altro personale del COM nella sala operativa allestita presso l’ex ospedale di Rapallo. Presente il governatore della Liguria Giovanni Toti, che questa mattina, assieme al primo cittadino Carlo Bagnasco, ai rappresentanti della giunta comunale e delle locali forze dell’ordine ha effettuato un sopralluogo in zona unitamente al vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale e all’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone per verificare di persona l’entità del disastro. Toti ha annunciato che l’intento è quello di portare ad approvazione già domani in giunta regionale l’ordinanza di protezione civile per l’emergenza in corso previo incontro di questo pomeriggio a Genova con il capo dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli. Verrà inoltre richiesta dalla Regione Liguria la proclamazione dello stato di emergenza per gli eventi atmosferici che hanno flagellato i Comuni liguri nel primo Consiglio dei Ministri disponibile.

La macchina della Protezione Civile, come osservato dall’assessore Giampedrone, è già in moto. Sarà necessario intensificare le operazioni per affrontare le principali urgenze nella finestra di tregua dalle precipitazioni prevista dalle 15 di oggi (fine dell’allerta rossa) alla mezzanotte di domani 31 ottobre, quando la zona C (da Portofino a Sarzana) sarà interessata da allerta meteo gialla (che si concluderà alle 23.50 di domani).

Il sindaco Carlo Bagnasco, assieme al presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico, al vicesindaco Pier Giorgio Brigati e alla giunta al completo,  ha elencato la conta dei danni. La forza tremenda del mare ha distrutto la diga foranea del porto turistico: di conseguenza, diverse imbarcazioni hanno rotto gli ormeggi  e sono andate ad arenarsi sulla spiaggia del Lido, sugli scogli del lungomare Vittorio Veneto, nella spiaggia del Castello sul Mare. Alcuni si sono incagliati alla foce del torrente San Francesco, proprio nel cantiere per la messa in sicurezza del corso d’acqua. «Priorità assoluta: rimuovere quelle barche alla foce del torrente – ha osservato il primo cittadino – Impediscono il deflusso delle acque e, viste le previsioni meteo, rappresentano un rischio enorme. Altra criticità, il potenziale danno ambientale: le imbarcazioni che si sono arenate contengono carburante: bisogna assolutamente svuotare i serbatoi prima di rimuoverle». Su questo punto, rassicurazioni sono giunte dall’ammiraglio Nicola Carlone (comandante capitaneria di Porto di Genova), da ieri in contatto con il comandante della Locamare di Rapallo Vincenzo Orlando. Capitaneria che, ieri notte, ha vissuto ore concitate per il salvataggio di 22 membri di equipaggi nel porto rapallese apparentemente dispersi e che, fortunatamente, hanno trovato il modo di mettersi in sicurezza legandosi a una cima ed evitando quella che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.

ISOLATA PORTOFINO Particolarmente critica la situazione a San Michele di Pagana, letteralmente flagellata dalle onde. Dal punto di vista della viabilità, la situazione più complessa è quella che interessa Portofino: la strada che collega Santa Margherita al Borgo, praticamente, non esiste più: sbriciolata in più punti dalla forza delle onde, come nel peggiore dei film. Portofino è raggiungibile solo via mare o tramite i sentieri sul Monte. Il sindaco Matteo Viacava ha chiesto come priorità il ripristino della fornitura di gas (sotto la strada corrono le utenze, evidenti le ripercussioni). E’ invece già stato collocato nel Borgo un presidio sanitario. Notevoli i danni anche a Santa Margherita: il sindaco Donadoni valuta positivamente la cooperazione che già si è messa in moto con i Comuni limitrofi e gli enti sovraordinati per ripristinare la situazione. Rammarico nella voce del sindaco di Zoagli Franco Rocca nel decretare che «la passeggiata a mare non esiste più, è sparita». Danni sono stati riportati anche da alcuni locali nella zona del lungomare. Da tutti e quattro i sindaci, un sentito ringraziamento ai volontari, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, a tutte le persone che si sono già prodigate per affrontare l’emergenza nell’immediato. Dal COM, il monito di continuare ad attenersi al protocollo invitando la cittadinanza ad adottare le misure di autoprotezione anche a fronte della nuova ondata di maltempo prevista per domani. Domani, 31 ottobre, le scuole cittadine saranno regolarmente aperte.

LA REDAZIONE

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