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Gorizia – Elezioni regionali, sanità: Oropallo (AR) “Autonomia amministrativa, riorganizzazione emergenza e ripristino ambulatorio pediatrico 24h”

aprile 26th, 2018 | by redazione
Gorizia – Elezioni regionali, sanità: Oropallo (AR) “Autonomia amministrativa, riorganizzazione emergenza e ripristino ambulatorio pediatrico 24h”
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Caterina Oropallo capogruppo Autonomia Responsabile Gorizia

Caterina Oropallo capogruppo Autonomia Responsabile Gorizia

Gorizia – “Una riforma della sanità a misura dei cittadini”, questo l’obiettivo che si è posta Caterina Oropallo capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile e candidata alle prossime elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia.  Un intento che Oropallo intende portare avanti con interventi mirati che possano risolvere tutte quelle criticità che sono emerse  dalla riforma Serracchiani- Telesca. “E’ necessario  porre rimedio a una tragedia sanitaria le cui conseguenze sono denunciate non solo da coloro che i servizi li ricevono, ma anche da chi vive la riforma sul campo da operatore – spiega il capogruppo di Autonomia Responsabile in consiglio comunale di Gorizia – Una riforma elaborata senza considerare la situazione di fatto in cui si poteva operare: e oggi nulla di quanto programmato è stato fatto, mentre la qualità dei servizi sono diventati mediocri. Le eccellenze dei vari reparti, il personale, l’utilizzo delle risorse finanziarie in modo mirato saranno gli interventi prioritari del mio programma. La burocrazia ha appesantito e rallentato i processi decisionali, i posti letti sono diminuiti e di conseguenza la capacita’ di accoglienza nelle strutture ospedaliere costringendo ricoveri impropri. L’aumento delle liste d’attesa, l’ assistenza territoriale inesistente nonostante la riforma prevedeva l’attivazione dei Cap (centro di assistenza primaria), una centrale unica regionale che doveva rendere il sistema di emergenza/urgenze sicuro, efficiente e funzionale,  in realtà’ ha reso impossibile il lavoro di tanti professionisti soprattutto per la mancanza del personale e ambulanze, turn over del personale amministrativo e tecnico arrivato in ritardo rispetto a una riforma che avrebbe dovuto prima reperire le risorse per poterla attuare”.

La riforma proposta da Oropallo prevede di’ riconoscere alle aziende sanitarie piena autonomia amministrativa, organizzativa e gestionale nel rispetto delle direttive  regionali, essendo molto complessa l’attività ospedaliera deve essere separata da quella socio – assistenziale. “i servizi sanitari e socio assistenziali dovranno essere gestiti da un’azienda speciale regionale che sul territorio sara’ poi articolata in 4 dipartimenti, la cui sede è prevista a Gorizia. – aggiunge Oropallo – Una sorta di risarcimento per quanto è  stato tolto alla città per evitare che in caso di straordinaria necessità i pazienti vengano ricoverati in reparti estranei alla specifica patologia dev’essere data la possibilità di aumentare i posti letti.  A scadenza annuale e triennale dovranno essere fissate delle linee di programmazione in merito allo sviluppo delle professionalità in modo da determinare il fabbisogno del personale medico, infermieristico e Oss in previsione della diversificazione e sviluppo dell’attività  amministrativa e tecnica di ogni azienda e per i pensionamenti. Occorre inoltre riorganizzare l’emergenza sanitaria e ripristinare  il collegamento diretto 118“. Gorizia, tra l’altro, chiede a gran voce che venga ripristinato l’ambulatorio pediatrico attivo 24h su 24 nei 7 giorni con la possibilità di avere posti letti da destinare a ricoveri temporanei per bambini che necessitano di ore di osservazione e per la cardiologia. “E’ semplicemente inutile offrire in ospedali localizzati a pochi chilometri di distanza lo stesso tipo di specialità – conclude –  Bisogna puntare sulle eccellenze, sulla qualità del servizio offerto, evitare che i professionisti si sentano come palline di ping pong, bisogna garantire continuità assistenziale e soprattutto attivare sul territorio una rete che garantisca a chi è impossibilitato a raggiungere l’ospedale vicino  un servizio di trasporto”.

FEDERICA BOSCO 

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