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Garlasco – Teatro Martinetti: la bomboniera della Lomellina vince la sfida per l’opera lirica.

dicembre 8th, 2016 | by redazione
Garlasco – Teatro Martinetti: la bomboniera della Lomellina vince la sfida per l’opera lirica.
arte in musica
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Il 2016 ha portato grandi novità nel panorama culturale di Garlasco e della provincia pavese. Fabio Buonocore, regista e tenore, dopo aver fondato l’associazione [email protected] nel 2015, ha deciso di proporre alla cittadina lomellina un’intera stagione d’opera, convinto che la riscoperta della storia musicale potesse passare attraverso le realtà locali e le loro passioni. Da gennaio a novembre si sono quindi susseguite 5 opere dei più importanti compositori italiani.  Da Rigoletto a Madame Butterfly passando per il Barbiere di Siviglia fino a Tosca ed  Elisir D’amore, un susseguirsi di emozioni che hanno accompagnato un pubblico attento e partecipe fino alla serata del 20 novembre che ha concluso il primo anno della grande lirica al Martinetti. Quella che per molti era apparsa come una sfida azzardata, si è rivelata vincente grazie ad un forte desiderio di far rivivere al teatro Martinetti i fasti delle sue origini risalenti al 1833, quando la “piccola Scala” di provincia raccoglieva cultori e appassionati per far risuonare le note e le arie dei più importanti musicisti dell’epoca. Il regista si è posto l’ambizioso obiettivo di far ribattere il cuore lomellino della lirica, con la speranza di coinvolgere non solo i nostalgici e gli appassionati, ma di aprire le porte del teatro ai giovani, ai bambini e alle famiglie. Un percorso reso possibile da una stretta collaborazione tra amministrazione comunale e istituti scolastici, dove è stato presentato un progetto per permettere ai bambini di scoprire il teatro e l’opera lirica. Sul palco del Martinetti dunque si sono alternati e continueranno a farlo cantanti professionisti e cori di amatori, musicisti e anche bambini che, per amore o curiosità, hanno deciso di seguire le orme del loro maestro di canto.

ALLA SCOPERTA DEL MARTINETTI. Domenica 11 dicembre nell’ambito dell’iniziativa 1816#GaetanoFraschhini#2016 realizzato per il bicentenario della nascita del grande musicista, la cooperativa Progetti, organizza una visita guidata al teatro Martinetti di Garlasco in via Santissima Trinità, 6. Un’occasione unica per scoprire il dietro le quinte, conoscere la storia di un palcoscenico che vanta l’appellativo di bomboniera della Lomellina e rivivere attraverso la voce della guida e le immagini delle più belle opere e operette realizzate al Martinetti ed esposte all’ingresso, un viaggio tra arte e musica.   Sarà l’occasione dunque di visitare la storica e bella architettura teatrale nata per volere di alcune famiglie nobili e borghesi del luogo che si riunirono per dare vita a una vera e propria società di palchettisti, tra queste spiccavano le figure di Giuseppe Martinetti e del figlio Cesare. Nel 1920 il Teatro venne ufficialmente intitolato al figlio di quest’ultimo, Francesco. L’attività del Teatro Martinetti si snodò con grande intensità e vivacità, per un pubblico competente, raffinato e molto esigente, ospitando prestigiosi protagonisti, come l’attore Gustavo Modena (1803-1861), e il celebre Erminio Macario con il diverso, moderno genere della rivista. Nel 1887 il Teatro fu acquistato dall’Amministrazione Comunale e da lì in avanti si susseguì un periodo ricco di concerti musicali, rappresentazione operistiche e balli pubblici. La fortunata attività artistica del Teatro Martinetti si protrasse fino alla fine degli anni Cinquanta, momento in cui iniziò il lento inesorabile abbandono della struttura. Nuovi cinematografi e nuove modalità di divertimento fecero assumere al Teatro la sola funzione di sala da ballo. Fu questo il primo passo verso un malinconico oblio della struttura. Nel 1977, il Comune decise di procedere con un primo intervento di ristrutturazione per riportare in auge lo storico Teatro. Iniziò così un periodo di restauro che terminò nel maggio del 2006, consegnando alla città di Garlasco una vera e propria bomboniera moderna con accesso anche ad un pubblico con disabilità attraverso una rampa e un ascensore per raggiungere i palchi. Per gli appassionati di lirica e non solo Garlasco, ridente cittadina della Lomellina può essere la meta di una gita fuori porta dove, oltre alla musica e all’arte sarà possibile assaporare le specialità gastronomiche del territorio al ristornate Le Rotonde.

PANISCIA, IL RISOTTO POVERO DELLA LOMELLINA  Tra i risotti più diffusi nella zona, particolare attenzione merita la panissa (o paniscia). Si ipotizza che il nome derivi da panìgo, una varietà povera di miglio, con il quale veniva  cucinato questo piatto, prima della diffusione del riso. Una ricetta come questa è probabilmente un piatto popolare nato per sfamare le famiglie contadine con ciò che si recuperava dall’orto e dal campo. Si tratta infatti di una zuppa simile al minestrone con brodo di carne di manzo, la mortadella di fegato e non il midollo di bue e perfino il vino rosso anziché quello bianco. La versione conosciuta in Lombardia (nelle province di Lodi e Pavia)  prevede poi l’aggiunta di una spolverata di formaggio grana agli ingredienti.

                                                                                                                                                                                                 FEDERICA BOSCO

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