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Erba – A RistoExpo lo Zorro del Food Visentin. Galimberti (OgL) “Anonimato per essere credibile”.

marzo 6th, 2018 | by redazione
Erba – A RistoExpo lo Zorro del Food Visentin. Galimberti (OgL) “Anonimato per essere credibile”.
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Erba – Grande successo per Risto Expo. La fiera dedicata al food  arrivata alla sua XXI edizione ha catalizzato l’attenzione di un pubblico variegato, dalle famiglie agli esperti di settore. I dati di questa edizione, che si concluderà il giorno 7,  sono interessanti: 200 espositori, 3 padiglioni, circa 300 etichette e una previsione di circa 20000 visitatori. Il tema di quest’anno è la rifondazione enogastronomica con ospiti d’eccezione ed esperti di settore. A vivacizzare la giornata di ieri l’arrivo dell’uomo mascherato, lo zorro del food, critico enogastronomico Valerio Massimo Visentin che si è presentato all’incontro sul food nella comunicazione tra recensioni  e deontologia con il volto mascherato per non svelare la propria fisionomia. Un dibattito vivace a cui hanno preso parte anche  il Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti, lo scrittore Maurizio Pratelli, il conduttore radiofonico Radio2Rai Federico Quaranta e con la moderazione della giornalista de Il Giorno Paola Pioppi. Sono un critico gastronomico da anni, vado nei ristoranti li giudico e trasferisco al lettore le mie sensazioni – spiega Visentin – Per essere credibile devo essere equiparato ad un qualsiasi cliente, ragione per cui agli eventi pubblici in cui sono invitato, come oggi, devo mantenere l’anonimato e sono costretto a mascherarmi. Se il ristoratore viene a sapere che in sala c’è un critico gastronomico evidentemente potrei avere un servizio di favore, poi accorcerei la distanza con la controparte che devo valutare, se diventassi amico dello chef potrei essere più indulgente, e poi con la presenza in sala di un critico il meccanismo delicato del ristorante potrebbe incepparsi. Da un lato ho l’esigenza di parlare in pubblico, dall’altra di tenere il volto nascosto a tutti, quindi ho scelto di adottare questi abiti grotteschi”. Gli elementi su cui viene fatta la critica di Visentin sono la qualità del cibo, l’esposizione, il target dei clienti, tutti elementi che devono essere valutati con un occhio attento, ma al tempo stesso del tutto anonimo ”  Le critiche non fanno mai piacere a chi le riceve. Ogni ristorante va valutato secondo il target a cui si riferisce, quindi non esiste un metro unico. Sarebbe opportuno introdurre dei coefficienti di valutazione, perché occorre tenere presente il contesto e ovviamente il prezzo. Si tratta di una piccola indagine psicologica che richiede la massima autonomia di pensiero e pertanto è necessario che io sia trattato come un cliente qualunque. Troppe lodi devono far riflettere il pubblico perché è praticamente impossibile che tutto sia perfetto in un ristorante”. Il tema del food nella comunicazione che negli ultimi anni ha acquisito ampia visibilità impone una riflessione anche da un punto di vista deontologico, come ha ribadito nel suo intervento il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti.

FEDERICA BOSCO

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