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Editoria: Galimberti (OgL) “Serve confronto tra forze politiche per riforma della professione”

ottobre 31st, 2018 | by redazione
Editoria: Galimberti (OgL) “Serve confronto tra forze politiche per riforma della professione”
Bar Italia
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Alessandro Morelli

Alessandro Morelli

MILANO  – E’ ancora aperto il dibattito sull’editoria e l’ordine dei giornalisti. Se il movimento 5 Stelle infatti vorrebbe l’abolizione dell’ordine,  la Lega  sceglie una posizione di apertura e di dialogo.  Alessandro Morelli, giornalista, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Milano e presidente della commissione Trasporti, poste ed editoria alla Camera ha rimarcato infatti come l’editoria sia una grande risorsa e debbano essere tutelate le piccole e grandi testate che hanno sempre fatto informazione di qualità. Alessandro Galimberti presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, che conta oltre 24 mila iscritti, ha accolto le parole del collega leghista con soddisfazione auspicando un dialogo tra le forze politiche per trovare una linea comune per la riforma della professione  . “L’editoria è una grande risorsa – ha rilanciato Galimberti riprendendo le parole di Morelli – Sono da cancellare le storture, ma vanno tutelate le piccole grandi testate che hanno sempre fatto informazione di qualità e servizio pubblico. L’attenzione  da parte dei politici, a qualsiasi gruppo appartengano, sul delicato tema dell’informazione e dell’editoria in Italia, dimostra una sensibilità e una volontà di confronto – ha osservato il Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia – di cui apprezziamo intenti e finalità. Lo abbiamo detto in precedenza al sindaco di Milano, Beppe Sala, e lo diciamo ora dopo l’intervento di Alessandro Morelli della Lega”. La speranza di Galimberti è in “un confronto libero, trasparente e costruttivo fra tutte le forze politiche e i soggetti che sono protagonisti dell’informazione per parlare di riforma della professione”.
“I giornalisti – ha aggiunto – hanno il dovere d’informare secondo un Codice deontologico dettagliato e preciso e i cittadini hanno il diritto costituzionale di essere informati. E’ del tutto evidente invece che lo stesso Codice deontologico non esista sul web dove si consumano impunemente reati e si divulgano fake news senza alcuna preventiva verifica”. “L’Ordine dei giornalisti – ha concluso il presidente – non è una corporazione in difesa della cosiddetta casta, ma, al
contrario, è una garanzia per i lettori”

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