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Diventare uno 007? Oggi si può con il corso di laurea magistrale in Intelligence dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri

ottobre 26th, 2018 | by redazione
Diventare uno 007? Oggi si può con il corso di laurea magistrale in Intelligence dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri
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Mario Caligiuri direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria

Mario Caligiuri direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria

Il sogno di diventare agente 007 che ha visto crescere decine di generazioni nel mito di James Bond, oggi si può coronare con un corso di laurea magistrale in Intelligence presso l’Università della Calabria. A promuovere il percorso universitario che si pone l’obiettivo di formare professionisti in grado di trattare le informazioni per assumere decisioni indispensabili alla sicurezza, è Mario Caligiuri, professore universitario ed oggi direttore del master in intelligence.  “Non siamo il serbatoio dei servizi segreti – tiene a precisare Caligiuri – il corso di laurea magistrale che prende il via quest’anno in Calabria, in realtà è la prosecuzione naturale di un progetto scientifico e culturale partito 20 anni fa sotto la sollecitazione del Presidente  Emerito della Repubblica Francesco Cossiga”.

Unico in Italia, l’ateneo, che ha sede a Rende, già da tempo, dunque, sviluppa studi e qualifica personale nel settore della sicurezza.

Dagli esordi ad oggi come si è evoluto il progetto?

All’inizio abbiamo inserito la materia “Intelligence” all’interno dell’insegnamento di teorie e tecniche della comunicazione pubblica, per arrivare nel 2007 a varare il primo master in Intelligence del nostro Paese. L’anno successivo abbiamo promosso il primo centro di studi accademico dedicato al settore, orientandolo soprattutto al contrasto della criminalità organizzata. Nel 2009 è nata una collana editoriale collegata al progetto scientifico e nel 2010 abbiamo proseguito in quella direzione con seminari, incontri, fino ad arrivare all’aprile 2016 a Roma dove presso la conferenza dei Rettori abbiamo proposto in un seminario di fare diventare l’Intelligence materia di studio in Italia, come accade per altro già in molti Paesi.

Come si formano i futuri 007?

Il percorso di studi è prestigioso, con docenti di alta qualità. Sin dagli esordi abbiamo puntato sulla qualità e sulla massima competenza e negli anni abbiamo avuto nomi celebri saliti in cattedra: per esempio già nel primo anno facevano parte del corpo docente Sergio Mattarella, attuale presidente della Repubblica, e Franco Gabrielli, oggi capo della polizia, un tempo direttore del Sisde.

Stefano Piazza, giornalista e scrittore, docente del corso di laurea in Intelligence dell'Unical

Stefano Piazza, giornalista e scrittore, docente del corso di laurea in Intelligence dell’Unical

Perché l’esigenza oggi di avere un corso di laurea magistrale in Intelligence?

Lo stato attuale della politica internazionale lo richiede per stare al passo con le università europee. D’altra parte da secoli il Mi6 britannico arruola agenti tra i migliori studenti delle università britanniche, quindi anche l’Italia sta cercando di accorciare le distanze, tanto che sono iniziate le prime assunzioni nell’intelligence all’interno degli atenei. Oggi il corso di laurea magistrale in Intelligence è il naturale completamento di un percorso di studi che può essere a base giuridica, economica, politica, storica ed altro poiché, per noi, l’intelligence è il punto di incontro della conoscenza e quindi dei saperi più diversi ed opposti.

Come si accede al corso di laurea triennale in Intelligence?

I 20 ragazzi che quest’anno hanno avuto accesso al corso, a numero chiuso, e dunque oggetto di attenta selezione, sono stati individuati attraverso una selezione. Provenivano da tutta Italia.  Le domande erano più del doppio dei posti messi a concorso per questo corso di laurea che prevede, tra l’altro, l’insegnamento di analisi del rischio, business intelligence, lingua araba, privacy, diritto della sicurezza e valutazione del rischio di impresa. Al termine del triennio gli studenti saranno specialisti della sicurezza e  potranno collocarsi sia in enti pubblici che in aziende private.

FEDERICA BOSCO

 

 

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