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Dai medici della memoria, alle guide turistiche spaziali, digital e tecnologia nei lavori del futuro

marzo 14th, 2018 | by redazione
Dai medici della memoria, alle guide turistiche spaziali, digital e tecnologia nei lavori del futuro
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Milano – Medici della memoria, filosofi dell’etica, agricoltori genetisti e guide turistiche spaziali, sono solo alcune delle 30 professioni del futuro che insieme al digitale cambieranno il mondo del lavoro.  A sostenerlo scienziati britannici in seguito ad uno studio realizzato dall’istituto di ricerca Fast Future. La tecnologia sarà il settore in cui ci sarà il maggior impiego, mentre  è altrettanto vero che in alcuni ambiti non si  potrà sopperire alla capacità dell’uomo. In particolare il ruolo del professionista sarà centrale ancora nell’assistenza alla persona, in forte crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione dei Paesi industrializzati che comporterà infatti un notevole aumento della richiesta in questo ambito. Non solo infermieri, operatori sanitari e badanti, ma anche manager e consulenti della terza età: saranno questi specialisti a mettere a punto soluzioni innovative in campo medico, farmaceutico, psichiatrico e di trovare nuove proposte per l’alimentazione e per il fitness. E se in Cina già ha fatto la sua comparsa il medico robot, in Italia a fare la differenza sarà sempre il  professionista, ma arricchito dalla  tecnologia che prevede, tra le altre cose, un nuovo ruolo per i medici.  Nasceranno così nuove figure come ad esempio il chirurgo specializzato nel riprodurre in laboratorio membra o tessuti, con moderne stampanti 3D per ricostruire il corpo umano, o il medico esperto nella creazione di microimpianti di monitoraggio della salute o automedicazione dei malati. Accanto a queste nuove figure professionali,  il business del futuro darà origine a nuove ulteriori occupazioni: ci sarà bisogno di venditori specializzati e di riparatori di parti del corpo, veri e propri negozi e centri di assistenza per parti del corpo umano. Con l’avanzare dell’età inoltr potrebbe calare la memoria: per questo si prevede una nuova specializzazione, quella dei ‘chirurghi della memoria’, in grado di aggiungere una capacità mnemonica supplementare a chi vuole aumentare la propria. Un’ulteriore applicazione potrebbe essere quella di aiutare le persone che soffrono di disfunzioni sensoriali ad avere una serie di strumenti in grado di rivoluzionare le cure mediche e l’assistenza sanitaria. Per somministrare questi nuovi trattamenti nasceranno nuovi specialisti della nanomedicina. Le biotecnologie infine combineranno la genetica con lo sviluppo di nuovi medicinali e terapie cliniche e le cure diventeranno sempre più personalizzate. È possibile inoltre che, di fronte ai continui progressi della scienza in ambiti emergenti come la clonazione, la proteomica, le nanotecnologie sarà necessaria una nuova generazione di filosofi specialisti di etica. Questi pensatori dovranno essere in grado di comprendere a fondo le questioni scientifiche e aiutare la società nelle scelte importanti e delicate in merito agli sviluppi da incoraggiare e a quelli da ostacolare. Le tecnologie genetiche verranno sfruttate per migliorare diversi aspetti del vivere quotidiano, non solo in campo medico. Alcuni lavori, finora visti come umili e poco qualificati, cambieranno completamente volto e natura. Gli agricoltori ad esempio diverranno esperti genetisti, con conoscenze sempre più approfondite anche in campo chimico. Quello dell’agricoltore non sarà più un lavoro solo per la campagna e le zone rurali. Le città prevedono un ricorso sempre maggiore all’agricoltura idroponica ed alle coltivazioni verticali. L’agricoltore verticale diverrà cardine e sempre più specializzato, indispensabile per gestire la necessità attuale e per ristabilire un genuino contatto tra l’uomo e la natura nei contesti metropolitani. Nella vendita un ruolo predominante sarà gestito dall’e-commerce e dalle vendite a livello globale che continueranno la loro espansione. Pertanto, per meglio gestire il lavoro sul web, dovranno nascere nuove figure specializzate: consulenti virtuali in campo legale, medico, ma anche fiscale o di pianificazione di strategie di marketing e assistenti virtuali. Con l’avvento del turismo spaziale, infine, ci sarà bisogno di piloti specializzati nei viaggi spaziali, di guide turistiche “galattiche” e di architetti in grado di progettare soluzioni abitative per lo spazio e per i pianeti. Al momento alla Sicsa (Università di Houston) stanno già progettando avamposti lunari, case ecologiche per Marte e veicoli per l’esplorazione dello spazio. Oltre alle professioni emergenti, saranno quelle che richiedono competenze digitali, già esistenti, a trovare spazio nei lavori del futuro.

FEDERICA BOSCO 

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