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Con Tommigiornale e diario di un padre fortunato, Francesco dà voce ai disabili e conquista il web

dicembre 11th, 2017 | by redazione
Con Tommigiornale e diario di un padre fortunato, Francesco dà voce ai disabili  e conquista il web
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Vigevano (Pv) – Con Tommigiornale e diario di un padre fortunato, Francesco Cannadoro, 35 anni, padre di Tommaso, un bambino  di 3 anni nato con una grave forma di atrofia cerebellare, ha creato un canale youtube e una pagina Facebook per dare voce al mondo dei disabili. Un progetto che in pochi mesi ha raggiunto le 80 mila visualizzazioni, con una media di 30 mila. “L’idea è  nata quasi per caso in un momento di grave difficoltà, quando oltre alla disperazione per la malattia è subentrata la difficoltà della perdita del posto di lavoro – racconta Francesco visibilmente commosso.

Una situazione che avrebbe piegato chiunque, non questa giovane famiglia che ha deciso di raccontare il quotidiano del loro bambino, nato con il cervelletto e il nervo ottico atrofizzato,   non con l’aria afflitta di chi si sente sconfitto in partenza, ma con il sorriso di chi cerca di godere di ogni attimo con il proprio figlio sapendo che il tempo sarà breve.  “Dopo qualche mese dalla nascita di Tommaso abbiamo capito che il suo futuro era segnato – prosegue nel suo racconto Francesco – ma sia mia moglie che io abbiamo deciso di ribellarci a quel destino crudele e da allora abbiamo incanalato tutte le nostre energie per rendere serena la vita di Tommi”. Una ribellione che passa attraverso altre dure prove nella vita di questa giovane famiglia della provincia pavese. Francesco dipendente in un bar è perde il lavoro per la crisi ed è costretto ad affrontare il dramma della disoccupazione. Un destino che avrebbe messo in ginocchio chiunque, non Francesco che decide di impegnare il tempo libero in attesa di un nuovo lavoro realizzando un telegiornale per dare voce ai disabili perché dice “ci sono tante famiglie costrette a vivere situazioni di disagio, nell’ignoranza per mancanza di informazioni precise soprattutto quando le malattie sono rare e l’opinione pubblica non se ne occupa abbastanza. Con questo spirito e soprattutto con il desiderio di far capire che il dramma si può affrontare anche con il sorriso, ho deciso di aprire un canale youtube per raccontare la quotidianità di Tommi e per far conoscere attraverso delle interviste anche le difficoltà e il dramma di altri genitori”. Un’idea che si rivela da subito vincente e trasforma questo papà in un reporter e blogger per amore. Una capacità di bucare il video e di raccontare il dramma senza lacrime e rabbia che lo porta in poco tempo a diventare un punto di riferimento per altri genitori e per persone disabili che hanno da dire o chiedere qualcosa all’opinione pubblica. E così quello che fino a qualche anno fa era un semplice hobby da condividere con gli amici diventa qualcosa di più importante, uno strumento di divulgazione di consigli pratici, di informazioni legali e scientifiche per un mondo che troppo spesso si sente abbandonato. “Oggi sono disoccupato e dedico le mie giornate a Tommi giornale e al blog diario di un padre fortunato, ma non so quanto ancora potrò andare avanti così – ammette Francesco con un velo di tristezza che subito cerca di nascondere dietro un sorriso  – non appena qualcuno mi offrirà un lavoro mi dedicherò anima e corpo a quello e dovrò mettere da parte le ambizioni da reporter”. Due cellulari, un microfono e una location improvvisata sono lo studio di registrazione di Francesco pronto per la prossima intervista ad altri genitori o per raccontare la storia del suo bambino destinato a vivere per pochi giorni senza luce e suoni, che quest’anno,  invece, a dispetto delle più rosee previsioni ha spento la terza candelina con il sorriso sul volto e la luce dell’amore  negli occhi. Quell’amore che papà Francesco racconta e fissa ogni giorno in una pagina del suo diario. “Mi sento un padre fortunato – ammette Francesco – perché questa esperienza che potrebbe far crollare chiunque in realtà mi ha regalato tanta forza e soprattutto una nuova visione della vita, meno futile, ma attenta a quelli che sono i veri valori e per questo non posso che ringraziare Tommaso”. Sotto l’albero di Natale Francesco vorrebbe trovare un nuovo lavoro “per riprendere in mano quella vita messa ripetutamente a dura prova” , e chissà un editore che possa  far diventare  un lavoro  per Francesco ciò che oggi è  una mission.

                                                                                                                                                                                                            FEDERICA BOSCO

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