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Con la Brexit addio sogno londinese per giovani italiani. Il futuro? Restare e puntare sull’agricoltura

luglio 12th, 2018 | by redazione
Con la Brexit addio sogno londinese per giovani italiani. Il futuro? Restare e puntare sull’agricoltura
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Con la Brexit finisce il sogno per i giovani italiani di trovare lavoro in Gran Bretagna? Sembrerebbe proprio di sì, secondo quanto è emerso da un’indagine realizzata da Coldiretti tenendo conto dei dati Istat, su  un campione di 15 mila giovani italiani under 40 che si sono trasferiti nel paese anglosassone nel 2016, ultimo anno disponibile. Secondo le parole della premier britannica Theresa May, infatti, non sarà più permesso  alle persone di arrivare dall’Europa nella remota possibilità di trovare un lavoro, tranne che per quelli qualificati. “Piu’ di un giovane italiano su tre (34 per cento) sarebbe disposto a cambiare nazione per trovare lavoro e un 22 per cento è convinto che il suo futuro sarà all’estero, anche se una ridotta minoranza (14 per cento) ha già avuto esperienze lavorative in un’altra nazione – spiegano in Coldiretti leggendo l’indagine Ixè –  La Gran Bretagna – sottolinea la Coldiretti – rappresenta la meta preferita per i giovani connazionali in cerca di occupazione anche perché consente di completare l’esperienza di vita all’estero con l’apprendimento della lingua più diffusa a livello lavorativo. Ora con la Brexit e lo stop agli arrivi annunciato dalla premier inglese si aggrava il problema degli sbocchi occupazionali e l’Italia – sostiene la Coldiretti – deve essere pronta ad offrire alternative valide alle nuove generazioni”. Proprio in questo ambito grosse opportunità possono essere offerte dal settore agricolo. “E’ in atto un ritorno epocale alla terra – rimarcano –  che non avveniva dalla rivoluzione industriale, con quasi 30mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione Europea, con ben il 61% concentrato al sud e nelle isole e il 19% al centro e il resto al nord”. Un dato significativo che potrebbe diventare per le nuove generazioni una prospettiva occupazione senza dover per forza lasciare il paese.

FEDERICA BOSCO

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