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Scilla (Rc) – Partenariato pubblico privato e Project financing, nuove frontiere per gli enti locali.

settembre 26th, 2017 | by redazione
Scilla (Rc)  – Partenariato pubblico privato e Project financing,  nuove frontiere per gli enti locali.
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Scilla (Rc)  –   Partenariato pubblico-privato e project Financing sono i nuovi strumenti finanziari a disposizione degli enti locali. Se ne è parlato ieri nell’incontro organizzato da Primo Comma nella sala convegni del Castello Ruffo di Scilla, per fornire alle amministrazioni soluzioni innovative per far fronte ad una progressiva riduzione delle risorse e al contempo ad una crescente necessità di manutenzione e realizzazione di nuove infrastrutture. Alla tavola rotonda hanno preso parte diversi professionisti che, con le loro competenze ed esperienze, hanno sviscerato ed analizzato il tema e suggerito agli amministratori dei comuni della Calabria e della Sicilia presenti, delle nuove risorse su cui puntare per la gestione dei servizi o il recupero strutturale di infrastrutture, altrimenti destinate al collasso. A focalizzare il problema che oggi rende le amministrazioni, grandi e piccole, vulnerabili, il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà che,  partendo dall’esperienza personale, ha posto l’accento su due tematiche che oggi rendono difficile per le amministrazioni utilizzo di soluzioni innovative “la scarsa conoscenza di strumenti finanziari all’avanguardia – ha sottolineato il sindaco di Reggio – ed un cambio generazionale reso difficoltoso da un tournover bloccato. Partendo dal nostro caso – ha spiegato Falcomatà – il comune che dovrebbe avere un organico di 1700 dipendenti, invece nella realtà ne conta circa 800. Molti di questi nei prossimi mesi andranno pure in pensione, il che significa che ci saranno poche risorse con scarse conoscenze. In questo panorama è evidente la difficoltà dei comuni, segnati dalla crisi economica e bloccati dal patto di stabilità, a far fronte ad una manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture, mentre i bandi risultano poco appetibili”. Cosa fare dunque per trovare soluzioni ottimali per le amministrazioni? La strada sembra essere tracciata e a darne indicazione ai presenti la testimonianza di Marco Tabasso Amministratore Delegato di Green Business Development SpA Consorzio SMART  del Gruppo Filippetti che ha portato l’esempio della gestione delle bollette per la pubblica amministrazione realizzato dalla sua azienda ed introdotto lo strumento di public center comparation, per capire i vantaggi che ci sono con il modello di project financing e gli investimenti a carico del privato per migliorare l’illuminazione. “Noi siamo sviluppatori ed anche gestori del servizio, quindi assolviamo ad un doppio compito sgravando la pubblica amministrazione anche della parte gestionale che, alla distanza è quella più complessa. Con un sistema di partenariato, infatti, si delinea una soluzione win-win tra pubblico e privato perché  i vantaggi sono evidenti per entrambi: l’amministrazione potrà contare su una riduzione di costi: dalla progettazione che sarà a carico del privato, alla manutenzione, perché il privato ha la volontà di abbreviare i tempi in quanto ha necessità di fare utile, e alla gestione del servizio, che sarà a carico del privato, infine, cosa assai importante, con un’apertura ai privati ci sarà la certezza che la gara non andrà mai deserta“. Per Sonia Massobrio, Responsabile dei settori progettazione e finanza agevolata – Consorzio SMART sempre del gruppo Filippetti, fondamentale è che le amministrazioni e i privati operino in rete, anche attraverso una sussidiarietà orizzontale dove ”  Per essere una città Smart occorre assorbire un cambiamento già in atto in Europa. – ha spiegato- In questo modo sarà possibile sgravare di una parte delle tasse chi investirà su nuovi sistemi integrati ed innovativi”. Uno scenario ottimale che deve però tenere conto dei rischi come ha voluto porre in evidenza Domenico Gentile avvocato esperto di appalti pubblici “Oggi l’adozione di strumenti innovativi ed alternativi rispetto all’appalto pubblico è frenata dalla scarsa legislazione che ancora esiste”. Per Gentile fondamentale è individuare i rischi che “devono essere ben specificati nel contratto con l’indicazione delle relative penali”. Per Nicola Durante presidente della seconda sezione del Tar di Catanzaro e giudice amministrativo “sono ancora molti gli aspetti da definire affinché i nuovi strumenti finanziari siano ottimali, ad esempio la definizione di un soggetto terzo che si assuma la responsabilità al verificarsi di un rischio, mentre la sussidiarietà orizzonale potrebbe essere la nuova frontiera per soluzioni innovative – ha commentato – a fronte di un lavoro di ordine pubblico e di manutenzione e gestione di infrastrutture, ci  sarà uno sgravio di tasse per i cittadini meno abbienti”. Di sicuro quelle che sono possibili soluzioni dell’amministrazione 3.0, sono destinate  a diventare a breve il presente come ha dichiarato in collegamento Skype  Carlo Maria Medaglia, Capo Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Dal 2018 – ha reso noto – saranno destinate più risorse al settore,  500 milioni per il conto termico e  50 milioni di euro per i prossimi 5 anni per la mobilità sostenibile”.

                                                                                                                                                       FEDERICA BOSCO

 

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