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Roma – Pubblico Impiego: sciopero davanti a Regione Lazio. Ronchi (Fsi Usae): “Servono risorse per un giusto contratto. Grande risultato il sit-in”

maggio 12th, 2017 | by redazione
Roma – Pubblico Impiego: sciopero davanti a Regione Lazio. Ronchi (Fsi Usae): “Servono risorse per un giusto contratto. Grande risultato il sit-in”
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 Roma – “Oggi, 12 maggio la nostra sigla sindacale ha manifestato sotto la sede della Regione Lazio, in concomitanza a tutte le altre nostre rappresentanze locali d’Italia, per esprimere il dissenso al mancato rinnovo dei contratti. Continua inoltre lo sciopero di 24 ore indetto dalla federazione nazionale Fsi Usae”.

E’ quanto dichiara il segretario regionale di Fsi Usae, Giovanni Ronchi, che precisa di aver chiesto un incontro urgente con il prefetto di Roma per evidenziare le ragioni dello sciopero sollecitando la risoluzione delle tante problematiche sul tavolo.
“Abbiamo chiesto un immediato rinnovo contrattuale per i comparti della pubblica amministrazione che comprende il recupero economico del triennio 2013-2015 e il riallineamento retributivo e contrattuale con quanto avvenuto per i lavoratori del settore privato. Al contempo riteniamo doveroso che la Regione Lazio dia risposte concrete ai tanti lavoratori precari della sanità avviando percorsi di stabilizzazione del personale seri e veloci”.

“Vogliamo ricordare all’istituzione regionale che, anche qui nel Lazio, sulla stabilizzazione del precariato ancora non vediamo risultati concreti. Stiamo scioperando per vedere realizzati i nostri diritti e tra questi lo sblocco del turnover per tutti quei settori che languono la mancanza di personale. In primis le professioni sanitarie – ribadisce Ronchi -. Basta infatti nascondersi dietro il paravento della spending review. Servono risorse da impegnare. E infatti esprimiamo, assieme migliaia di iscritti di Roma e Lazio, il nostro dissenso al mancato superamento della Legge Fornero, ai tristi risultati prodotti dal Job’s act che ha alimentato soltanto il precariato giovanile e al mancato incremento di risorse per vedere realizzato in toto il nuovo patto della Salute che ha come obiettivo primario una sanità pubblica per tutti, equa e di eccellenza come siamo stati abituati in Italia”.

“Infine vogliamo ricordare a tutti che gli ultimi contratti per i dipendenti delle P.A. sono stati sottoscritti per il quadriennio 2006-2009. Quanto poi all’accordo quadro sugli assetti contrattuali del 2009 questo è stato reso evanescente visto che dal 2010 è in atto il blocco delle retribuzioni. Prorogato poi per il 2011 e 2012. A oggi – conclude il segretario Ronchi – l’unico modo che conosciamo di protestare è quello di scioperare incrociando le braccia. Ognuno per il proprio territorio di appartenenza!”

                                                                                                                                                                                                                                    LA REDAZIONE

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