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Prato – Cresce l’accattonaggio. Silli (Fi) “Stretta correlazione con immigrazione incontrollata, necessario provvedimento ad hoc”

maggio 10th, 2017 | by redazione
Prato – Cresce l’accattonaggio. Silli (Fi) “Stretta correlazione con immigrazione incontrollata, necessario provvedimento ad hoc”
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Giorgio Silli

Giorgio Silli

PRATO – Il problema dell’accattonaggio incide non poco nell’attività di un esercizio commerciale. A sostenerlo è Giorgio Silli responsabile dell’immigrazione di Forza Italia che, in virtù di una ricerca fatta nel centro della sua città, Prato, ha evidenziato le criticità di un fenomeno sempre più legato all’immigrazione incontrollata. “Noi moderati del partito di Berlusconi siamo gente molto pratica; – spiega Silli –  avvezza alle logiche di impresa e di commercio e non serve essere dei geni per capire che l’accattonaggio perenne fuori da un negozio o da un esercizio commerciale allontana i clienti. Le orde di mendicanti e finti parcheggiatori che invadono luoghi pubblici,  parcheggi di supermercati,  semafori e che occupano letteralmente l’ingresso di esercizi commerciali  chiedendo insistentemente qualche spicciolo, nella stragrande maggioranza dei casi non sono altro che profughi (con o senza titolo di soggiorno) che cercano di arrotondare. Lo dico con cognizione di causa in quanto ho dedicato un giorno del mio tempo a cercare di capire chi fossero le persone di cui stiamo parlando. L’ho fatto avvicinandoli e parlando con loro in vari parcheggi e all’ingresso di vari negozi. Sono richiedenti asilo che durante il giorno non stanno nei centri di accoglienza ed arrotondano cosi’, fortunatamente non tutti arrotondano con lo spaccio o cose peggiori, o addirittura sembra siano persone alle quali e’ stato rifiutato l’asilo, anche in secondo grado, e che avrebbero dovuto lasciare il Paese e dunque sono tecnicamente clandestini. Per quanto i comuni piu’ virtuosi  che cercano di arginare il fenomeno con dei regolamenti urbani, riescono a fare ben poco. E’ indispensabile che il governo studi a fondo questo problema – conclude Silli – ed emetta un provvedimento ad hoc che leghi il  divieto di accattonaggio con i titoli di soggiorno o che permetta alle polizie municipali di poter fare il proprio lavoro anche con dei fermi, se necessario”.

                                                                                                                                                                                                                                   FEDERICA BOSCO

 

 

 

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