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Milano – Youtuber contro il Cyberbullismo: 3 milioni di visualizzazioni per il primo video

giugno 29th, 2017 | by redazione
Milano – Youtuber contro il Cyberbullismo: 3 milioni di visualizzazioni per il primo video
Bar Italia
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Milano–  Chi può spiegare una legge ai ragazzi meglio di altri giovani, poco più grandi e idoli indiscussi del momento? Con questo principio è stato realizzato da i Creators di Web Stars Channel, in collaborazione con il professor Luca Bernando Direttore della Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli Sacco, che ospita e cura ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo, e con l’avvocato Marisa Marraffino esperta in reati informatici, il progetto Cyberesistance. Ovvero una sorta di percorso video contro il Cyberbullismo per raccontare con un linguaggio vicino ai giovani e in forma di romanzo avventuroso attraverso video realizzati dai youtuber del momento cosa cambia in tema di cyberbullismo con l’introduzione della nuova legge. Il primo video andato in onda lo scorso 18 giugno, giorno dell’entrata in vigore della legge sul Cyberbullismo, è stato da subito virale con oltre 3 milioni di visualizzazioni. Pubblicato sul canale youtube de La SabriGamer è stato poi condiviso dagli altri Creators. “È stato un successo immediato, – spiega Marisa Marraffino avvocato esperta di reati informatici che ha collaborato alla realizzazione del progetto –  Abbiamo tradotto nel linguaggio dei ragazzi una legge che è nata per loro e che deve parlare la loro lingua. Lo dobbiamo a chi non c’è più, come Carolina Picchio prima vittima del cyberbullismo in Italia, e a chi in futuro non dovrà più avere paura delle aggressioni on line”.  Il progetto che prevede la realizzazione di diversi step con video che raccontano i punti focali della legge, vedrà il coinvolgimento di 50 youtuber e si protrarrà fino al prossimo mese di febbraio con il patrocinio anche di Regione Lombardia. “il nostro obiettivo è coinvolgere anche il Miur  per entrare nelle scuole, creare dei veri e propri tutorial per i ragazzi – prosegue la Marraffino – perché attraverso le parole di giovani visti come fratelli maggiori, possano recepire un messaggio e assimilare un concetto importante per la loro sicurezza”. Il primo video che ha visto la partecipazione di LaSabriGamer, Giulia Penna, Jack Nobile, Cesca e Klaus trasmette un messaggio importante: nessuna colpa, nessuna vergogna. E per farlo capire agli adolescenti le parole dei Youtuber con un linguaggio diretto e soprattutto attuale rappresenta un punto di forza intorno cui la Web Stars Channel, la più grande Influencer Media Company in Italia, ha deciso di lanciare una sfida al cyberbullismo con la campagna #Cyberesistance. “Con l’entrata in vigore della nuova legge infatti chi subisce atti di cyberbullismo ha maggiori diritti e la possibilità di parlare e difendersi da solo o con l’aiuto degli adulti, la scuola e i genitori, sporgendo denuncia alle autorità competenti e facendo un esposto al garante. – aggiunge Marisa Marraffino – Occorre però dare loro gli strumenti per difendersi. Con la nuova legge gli strumenti ci sono, i ragazzi devono conoscerli e devono sapere come agire. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno preparando anche dei protocolli e le scuole dovranno essere preparate”.

Tutto il progetto realizzato senza alcun scopo di lucro ha visto la partecipazione gratuita della produzione, post produzione e dei Youtuber. “ I nostri Creators hanno i linguaggi e i codici della generazione coinvolta nel fenomeno,- sottolinea Luca Casadei CEO di  Web Stars Channel –  sono ragazzi che parlano ai ragazzi e che sanno parlare ai ragazzi. La Campagna, che li vede protagonisti, è quindi un messaggio positivo, per fare “rete” nella Rete. Il video, realizzato dai nostri WSC Studios, mostra le vie da percorrere per eliminare la paura e la vergogna: parlare  e  condividere .”

“Prevenzione, formazione e supporto alle vittime devono essere garantiti a tutti, questo lo scopo del Centro nazionale”,  conclude il Direttore Bernardo direttore della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli Sacco di Milano la struttura pediatrica che dal 2008 garantisce supporto alle famiglie e ai minori con una media di oltre 1200 casi l’anno e diventata Centro Nazionale contro il cyberbullismo presso il Ministero dell’Istruzione.  “Senza una presa di coscienza reale da parte dei social network i nostri sforzi saranno sempre insufficienti, almeno finché i colossi del web non capiranno che devono contribuire realmente e fattivamente ad arginare un fenomeno che è già oggi un’emergenza sociale”. La legge Ferrara, porta il nome della prima firmataria, la Senatrice insegnante di Carolina Picchio, la prima vittima di Cyberbullismo in Italia, appena quattordicenne. Il drammatico lascito di Carolina, ‘Le parole fanno più male delle botte’, è stato raccolto on passione e coraggio dal papà, Paolo Picchio che con il suo impegno porta nelle scuole un messaggio importante affinché il cyberbullismo venga arginato.

LA LEGGE 71/17 in sintesi:

SEGNALAZIONE Ciascun minore con più di 14 anni, genitore o chi esercita la responsabilitàà sul minore, può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo.

RIMOZIONE Qualora entro le ventiquattro ore successive la SEGNALAZIONE non vi sia stata alcuna comunicazione da parte del responsabile ed entro le quarantotto ore non abbia provveduto o non sia possibile individuare il gestore del sito internet o del social, l’interessato può fare istanza al Garante per la protezione dei dati personali, il quale provvede entro quarantotto ore alla rimozione.

AMMONIMENTO Un provvedimento studiato nella logica di educare e responsabilizzare i giovani che, anche solo inconsapevolmente, si rendono attori di comportamenti penalmente perseguibili. La procedura dall’ammonimento prevede che fino a quando non sia stata proposta denuncia per diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati, il Questore è chiamato a convocare il minore, colpevole verso altri minori, unitamente a un genitore, ammonendo il medesimo.

EDUCAZIONE CONTINUA NELLE SCUOLE L’uso consapevole della rete entra a far parte dell’offerta formativa in ogni ordine di scuola. Il Ministero dell’Istruzione adotta delle linee d’orientamento per la prevenzione e il contrasto del fenomeno. Gli uffici scolastici regionali sono chiamati a promuovere progetti elaborati nelle scuole, nonché azioni integrate sul territorio di contrasto del cyberbullismo e educazione alla legalità. E’ disposto, inoltre, che le istituzioni scolastiche promuovano, nell’ambito della propria autonomia, l’educazione all’uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri ad esso connessi.

TAVOLO INTERMINISTERIALE PERMANENTE Il tavolo ha il compito di redigere un piano di azione integrato per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, nonché quello di realizzare un sistema di raccolta dei dati per monitorare l’evoluzione dei fenomeni anche avvalendosi della collaborazione con la Polizia postale e le altre forze di polizia.Il tavolo coordinato dal Miur include i Ministeri dell’Interno, Lavoro e Politiche sociali, Giustizia, Sviluppo Economico e della Salute; Anci, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Garante Privacy, Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori, organizzazioni già coinvolte nel programma nazionale del Safer Internet Centre, nonché una rappresentanza delle associazioni studentesche e dei genitori.

RISORSE POLIZIA POSTALE Nell’ambito di ciascun programma operativo nazionale sono stanziate idonee risorse alla formazione del personale specializzato alla tutela dei minori sul web. I fondi certi per la Polizia Postale sono per l’aggiornamento ai docenti, nella chiave di individuare referente cyberbullismo per ogni autonomia scolastica e dare luogo alla formazione continua dedicata agli studenti.

                                                                                                                                                                                                      FEDERICA BOSCO

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