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ATTENTATO PARIGI – DAL PROPOSTO (FI) “L’EUROPA E’ DIVENTATA L’EURABIA, SIAMO AD UN PUNTO DI NON RITORNO”

gennaio 8th, 2015 | by redazione
ATTENTATO PARIGI – DAL PROPOSTO (FI) “L’EUROPA E’ DIVENTATA L’EURABIA, SIAMO AD UN PUNTO DI NON RITORNO”
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Diego del Proposto Fi

Diego Del Proposto (FI)

ROMA – “L’Europa non è più l’Europa; è diventata l'<Eurabia>, una colonia dell’islam, nella quale l’invasione islamica non procede soltanto in senso fisico, ma penetra anche nelle menti e nella cultura. Il servilismo nei confronti degli invasori ha avvelenato la democrazia, con ovvie conseguenze per la libertà di pensiero e per lo stesso concetto di libertà”. Era il 2005 e Oriana Fallaci aveva ragione e le sue parole si applicano tragicamente ala nostra realtà. Ieri due uomini incappucciati sono entrati nella redazione del settimanale satirico francese, compiendo una vera e propria strage: dodici morti, fra i quali otto giornalisti e due poliziotti. Gli attentatori, armati di kalashinikov, hanno aperto il fuoco nella redazione parigina al grido di “Allah u Akbar”, cioè “Allah è grande“. Nell’attacco, hanno perso la vita il direttore e vignettista Stephane Charbonnier e uno dei vignettisti più importanti,Cabu. Dopo l’attacco, i killer sono riusciti a scappare a bordo di una auto, dopo aver aggredito il conducente. La “colpa” del giornale satirico è stata quella di pubblicare in copertina, una caricatura dello scrittore francese Michel Houellebecq, al centro di diverse polemiche per l’uscita del suo romanzo “Sottomissione”, in cui immagina una Francia dominata da un presidente islamico. Il settimanale era stato vittima di minacce nel 2006 e un attacco nel 2011, sempre per delle vignette sull’Islam. Per tutta la notte è continuata la caccia all’uomo e il covo degli attentatori è stato individuato nella zona di Reims, nel nord del Paese. La polizia ha condotto una serie di indagine, ma degli attentatori nessuna traccia. Contemporaneamente, a Charleville-Mezières, si è costituito il più giovane del gruppo: ha 18 anni e si chiama Hamyd Mourad. Si è consegnato spontaneamente alla polizia. La situazione resta confusa e si pensa ad un caso di omonimia, anche perchè il ragazzo sembra avere un alibi di ferro, dato che nelle ore della strage, era a scuola. Il premier francese Manuel Valls, ha annunciato, che nella notte sono stati compiuti diversi arresti, tutti collegati alla carneficina nel giornale satirico. Parigi, purtroppo, si è svegliata ancora sotto attacco: stamattina alle otto e 20, un uomo, con un kalashikov, ha creato il panico per le strade parigine. Siamo, ormai ad un punto di non ritorno. Tutto l’Occidente deve agire! La Primavera araba non ha risolto nulla e non ha portato quel vento di democrazia, che tutti aspettavano. Da tutto il mondo occidentale deve arrivare una ferma condanna, ma purtroppo ho sentito alcune dichiarazioni di alcuni esponenti del nostro governo, che cavalcano ancora quel buonismo, che fino ad oggi ha contraddistinto la sinistra italiana e non solo. Oggi il “nemico” ce l’abbiamo in casa e non è più così lontano come si pensava. Sicuramente è sbagliato fare di tutta un’erba un fascio, ma bisogna anche riconoscere che l’Isis, i vari gruppi e questi lupi solitari uccidono nel nome di una religione. Le parole di Oriana Fallaci, da molti criticata e definita pazza, riecheggiano fortemente in questi giorni e forse non era così pazza. Nelle ultime ore sul mondo del web, ho letto diversi commenti, anche su testate giornalistiche importanti, che la redazione di Charlie Hebdo, in qualche modo se l’è cercata. Credo che queste dichiarazioni siano una completa eresia e ricordo che la libertà d’opinione è un diritto sacro. Vorrei porre, a chi la pensa così, alcune domande: rintroduciamo dei limiti alla satira? Quindi non dobbiamo più scrivere o denunciare gli atti della mafia? Io, dico: NO, GRAZIE!! Concludo con un pensiero per le vittime e le loro famiglie, e con le parole del direttore Charbonnier: “Non vorrei che sembrasse un pò pomposo quello che sto per dire, ma preferisco morire piuttosto che vivere in ginocchio”Viva la libertà d’opinione! Viva la satira! Je suis Charlie Hebdo!

DIEGO DEL PROPOSTO

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