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Arte in musica – 8 ottobre il Gran galà della lirica nello storico teatro Cagnoni di Vigevano

ottobre 2nd, 2016 | by redazione
Arte in musica – 8 ottobre il Gran galà della lirica nello storico teatro Cagnoni di Vigevano
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VIGEVANO – Tutto è pronto per il gran galà della lirica. Il prossimo 8 ottobre infatti alle 20,45 il sipario del prestigioso teatro Cagnoni si alzerà su il Rigoletto, un caposaldo della letteratura operistica ottocentesca che attinge la sua drammaturgia dalla narrativa di Victor Hugo e dal celeberrimo Le roi s’amuse. Il progetto prevede l’impiego dell’orchestra di Vigevano diretta dal Maestro Andrea Raffanini che ne proporrà una interessante lettura in forma di concerto avvalendosi dell’ASLICO e degli artisti che gravitano intorno a questa Istituzione operistica lombarda. Una serata ricca di arie celebriate costituiscono l’ossatura dell’intera opera e saranno proposte nel loro valore melodico in omaggio alla essenzialità della musica. Il Rigoletto, con il Trovatore e la Traviata forma la cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi.  Intenso dramma di passione, tradimento, amore e vendetta, il Rigoletto, ambientato a Mantova e dintorni nel XVI secolo, offre una combinazione di ricchezza melodica e di potenza drammatica che mettono in risalto attraverso la musica le tensioni sociali e la subalterna condizione femminile nella realtà del mondo ottocentesco. Centrato sulla drammatica e originale figura di un buffone di corte, Rigoletto appunto, l’opera scelta per la decima edizione del galà della lirica di Vigevano ha una storia tormentata. Rigoletto, deforme e pungente buffone di corte, si burla con cattiveria di tutti e trama, all’occasione, scherzi e vendette crudeli, ma ha anche una figlia “segreta”, che è la luce dei suoi occhi, avuta dalla donna amata ormai morta. Duro e crudele con tutti, con la figlia Gilda, invece, Rigoletto è un padre tenerissimo e premuroso che si preoccupa di tenerla lontana dal mondo corrotto della corte, ma che per uno scherzo del destino è diventata oggetto dell’attenzione del suo giovane padrone, il Duca di Mantova, libertino impenitente. Le reazioni alle malefatte del buffone, da parte dei cortigiani, daranno il via ad una serie di delitti: Gilda, la figlia di Rigoletto, sarà rapita e violata dal Duca. Rigoletto per vendicare l’offesa pagherà Sparafucile, un bandito, perché uccida il Duca, ma a morire, per mano di Sparafucile, sarà invece l’amata figlia. La prima rappresentazione andò in scena l’11 marzo 1851 al teatro la fenice di Venezia, ma non venne inizialmente molto apprezzato dalla critica, tanto che venne bloccato dalla censura austriaca, stessa sorte che interessò qualche tempo prima, nel 1832, anche il dramma originale Le Roi s’amuse, fermato e riproposto solo 50 anni più tardi. Riscoperto, il Rigoletto è oggi una delle opere più apprezzate di Giuseppe Verdi che sarà di certo valorizzata al meglio in un teatro ricco di storia come il Cagnoni di Vigevano.

Il teatro è stato inaugurato l’11 ottobre 1873 con l’opera “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi diretta dal Maestro Domenico Cagnoni. Il Consiglio comunale nella seduta dell’11 giugno 1870 approvò le proposte della Commissione e decise che il costruendo locale si sarebbe chiamato “Teatro Municipale di Vigevano”, con la condizione che la proprietà sarebbe stata della città, ad eccezione dei singoli palchi, la cui proprietà sarebbe andata ai rispettivi acquirenti. Contemporaneamente la Commissione si interessò alla progettazione dell’opera, e affidò l’incarico della stesura del progetto all’architetto Andrea Scala di Milano, il sipario commissionato al pittore vigevanese Giovanni Battista Garbierini. Un fatto importantissimo: quello relativo alla denominazione del Teatro municipale, ciò avvenne il 1° maggio 1896, un giorno dopo la morte del maestro Antonio Cagnoni, in quella sera, durante la seduta del Consiglio comunale, l’illustre musicista fu commemorato, e subito dopo fu deciso di dedicargli il teatro.
Il teatro si affaccia sull’elegante Corso Vittorio Emanuele II, ed è di classico stile ottocentesco: facciata decorata con cornici marcapiano e finestre semplicemente incorniciate; dall’ingresso, poco accentuato, una scalinata introduce nell’ampio foyer e, da qui, ai tre ordini di palchi al loggione e al Ridotto illuminato da tre finestre centrali con balconata a pilastrini. Oltre alle opere liriche, il teatro ospita una stagione di prosa, concerti, spettacoli di danza e rassegne teatrali.

Il palcoscenico ha una larghezza di 19 metri e una profondità di 16 metri. I posti sono 298 in platea e 225 nei palchi, mentre sul loggione possono prendere posto 120 persone. Nel teatro ci sono 8 camerini e altri 4 attrezzati con servizi e docce. Il teatro è accessibile anche a spettatori disabili a cui sono riservati prezzi speciali.

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